Storia del Gruppo Alpini di Sarmato

Il gruppo fu fondato nel 1963, il giorno 5 luglio. Il 10 Novembre dello stesso anno fu benedetto il Gagliardetto. l primo capogruppo fu Lorenzo Ungaro, ed i primi soci fondatori gli alpini:

Paolo Corti

Angelo Nini

Lino Villa

Antonio Ferrari

Antonio Zanotti oltre al sopraccitato Lorenzo Ungaro.

Prima della fondazione del gruppo, gli alpini si ritrovavano in due luoghi: il Bar Corti e l'Osteria Tacchini. Un ruolo particolare in questo gruppo l'aveva Corti che radunava i compagni d'armi nel cortile adiacente al locale di proprietà dei suoi genitori in piazza Roma. I primi incontri di cui abbiamo notizia sono databili intorno ai primi anni cinquanta.

Nel corso degli anni il gruppo ha sempre partecipato ad incontri e manifestazioni di grande prestigio come l'Adunata Nazionale o la Festa Granda. Inoltre organizzava annualmente la cena sociale per rinverdire i ricordi degli anni di guerra e di far socializzare i veci con i bocia. Nel panorama sarmatese il gruppo si distingueva in parecchie iniziative di solidarietà come l'Asilo Infantile.

L'organizzazione con il passare del tempo migliora e il numero degli iscritti aumenta decisamente. si avverte l'esigenza di organizzare un raduno. L'idea si concretizza il 24 giugno 1979 e a questo evento hanno aderito molti alpini della zona e anche molti civili.

Dal 1987 annualmente si tiene la castagnata benefica presso il Santuario della B.V.N. di Caravaggio in Sarmato.

Nell'88 furono esposte della targhe attestanti l'impegno assunto dagli alpini sarmatesi per il restauro e l'opera di salvaguardia del luogo sacro.

Il 28 febbraio 1987 fu organizzata una cena benefica pro restauro del Santuario della Madonna di Caravaggio in Sarmato. Il Gruppo Alpini ha versato lire 594.500 per l'adesione al comitato di salvataggio e da quel momento ha assunto un ruolo di primo piano nella gestione del Santuario.

Un altro avvenimento importante che riguarda il Gruppo è la Festa del tricolore del 1988. Si è trattato di una importante occasione per far conoscere alla comunità i valori di unità nazionale che il tricolore stesso rappresenta. Per l'occasione si tennero riunioni ed incontri nelle scuole medie. Nel contesto di questa festa ci fu la cerimonia della consegna della bandiera alle scuole medie ed elementari di Sarmato. Venne poi celebrata una santa messa, caratterizzata da una grande partecipazione di giovani nella chiesa parrocchiale per l'occasione addobbata con il tricolore.

Dal 9 all'11 giugno del 1989 a Sarmato fu organizzata una festa. da ricordare il restauro del monumento al partigiano Dario Marazzi. Il gruppo ha acquistato una stele che venne successivamente collocata presso il monumento ai caduti.

Le molteplici iniziative di cui il gruppo si fa promotore fanno si che gli Alpini siano benvoluti ed apprezzati dalla comunità sarmatese. Dal 1984 vengono assegnate borse di studio per gli alunni delle scuola media che escono con il massimo voto. Nei primi anni i premi venivano consegnati nella sede, mentre dal 1987 la consegna avviene nel contesto della castagnata alla presenza delle autorità civili, militari e scolastiche.

Il momento culminante della sua vita il Gruppo lo ha raggiunto quando è stata costituita l'Associazione Famiglia Alpina Sarmatese, creata con lo scopo di coinvolgere all'attività amici e semplici simpatizzanti che condividono gli stessi ideali pur non essendo alpini.

E' stato deciso di redigere una atto costitutivo per regolamentare l'attività del Gruppo. Questa importante tappa per il Gruppo è datata 28 Luglio 1993. All'atto costitutivo è seguita l'iniziativa forse più importante della storia del Gruppo: la costruzione di una sede propria. Al vaglio del gruppo sono passate diverse soluzioni e alla fine si è deciso di far sorgere l'edificio nel cortile retrostante la chiesa parrocchiale. Si è arrivati a questa soluzione per due motivi principalmente: in primo luogo perché dalla Parrocchia stessa è stato concesso un diritto di 19 anni su quest'area, poi perché per i loro ideali, gli Alpini sono molto vicini a questo tipo di ambiente. I lavori iniziarono il 28 dicembre 1994. La popolazione ha partecipato in modo generoso e in diverse forme: chi ha contribuito con soldi, chi con materiale edilizio. In particolare ricordiamo il contributo fondamentale apportato da: Arati Peirangelo (Direttore Lavori), Bavagnoli Anacleto, Cavalli Franco, Poggi Ettore, Maserati Bruno, Falaguasta Antonio, Marazzi Sesto, Fiorani Angelo ed Edini Angelo.