Borgonovo: compostaggio si o no?

L'attività promossa dal comitato "Salute e Ambiente"

LA CRONACA Redazione Piacenza

DOMENICA 26 OTTOBRE 2003

BORGONOVO -Rappresentanti dell'Amministrazione in visita all’impianto di Este

Compostaggio, bene anche a Padova

Ma a Borgonovo permangono forti dubbi

DI FILIPPO GHIALAMBERTI

BORGONOVO - Dopo Val-

loria nellodigiano, Este in

provincia di Padova. Queste

le tappe dell'amministrazio-

ne comunale di Borgonovo

alla ricerca di informazioni

e dati che riguardano i cen-

tri di compostaggio. Ad una

settimana esatta dalla pri-

ma uscita, la delegazione

borgonovose, di cui faceva

parte il sindaco Domenico

Francesconi, l'assessore

all'Ambiente Roberto Bar-

bieri, il capogruppo di An

in consiglio Maurizio Boso-

ni e tre componenti del Co-

mitato Salute e Ambiente,

ieri mattina ha fatto visita

ad un altro centro di com-

postaggio che si trova ad

Este, nel Veneto. I dati par-

lano di un impianto di di-

mensioni ragguardevoli,

con una lavorazione 190

mila tonnellate annue, di

cui il 30% è rappresentato

dalla frazione verde, una

quota dell'1-2 per cento di

e la restante parte di frazio-

ne organica, il centro

è dì proprietà mista, di cui

la maggioranza è in mano

al pubblico, mentre alla

parte privata resta la gestio-

ne.

  «Il centro è attivo dal

 1996 - spiega l'assessore

 Barbieri - e solo dal 1998

 utilizza il sistema delle bio-

 celle. Un impianto molto

 importante, interprovincia-

 le, che copre un territorio

 di un milione e 200 mila

 abitanti».

  Notevole anche l'afflusso

 di veicoli: oltre settanta vei-

 coli in movimento ogni

 giorno. L'impianto, a cui è

 annessa anche una discari-

ca che riceve 60 tonnellate

 di rifiuti giornalieri e un

 centro per la raccolta diffe-

 renziata, è completamente

 al chiuso.

   «Personalmente - prose-

 gue Barbieri - ho chiesto se

 qualcuno dei dipendenti ha

mai avuto problemi di salu-

te e mi hanno assicurato

che tutti stanno bene che

sono soggetti a controllo

medico ogni tre mesi. Sono

previsti, inoltre, controlli a

sorpresa, effettuati da Ar-

pa».

  Assicurazioni anche per

quanto riguarda il materia-

le trattato in entrata. «In

questo percorso - spiega

l'amministratore borgono-

vese - chi gestisce l'impian-

to ha tutto l'interesse affin-

chè non entrino nell'im-

pianto rifiuti pericolosi,

altrimenti si andrebbe a ro-

vinare il prodotto finale,

con le relative perdite».

  Dopo gli aspetti tecnici,

Barbieri esprime le proprie

valutazioni. «Aldilà delle

garanzie che vengono assi-

curate dai tecnici dei vari

impianti - dichiara l'ammi-

nistratore - non condividia-

mo raccordo con il quale è

stata decisa la dislocazione

dell'impianto di compostag-

gio senza contattare l'am-

ministrazione di Borgono-

vo. Vedremo anche le riper-

 cussioni che si avranno sul

 traffico».

   «Ogni volta che andiamo

ad osservare un centro di

compostaggio - aggiunge

Bosoni - non faccio altro

che confermare la mia op-

posizione all'impianto che

sorgerà nel territorio di

Sarmato. Mi rammarico che

le notizie raccolte non sia-

no passate per tempo e per-

tanto la scarsa informazio-

ne abbia fatto il resto. Deci-

dere la riallocazione era

una questione scomoda e

spinosa e i soggetti attivi

dell'accordo, vedi la Provin-

cia, hanno lasciato la di-

scussione agli interessati

solo a cose fatte: io la chia-

mo arroganza e abuso di

potere».

  Ma nel discorso di Boso-

ni anche una proposta:

«perché non intavolare un

dibattito anche all'interno

dell'associazione interco-

munale della Bassa Valtido-

ne?». E il Comitato Salute e

Ambiente, da parte sua,

conferma per il prossimo 5

novembre l'assemblea pub-

blica, in cui, con l'aiuto di

 esperti, si affronterà nuova-

mente il problema.

Visita al compostaggio di San Rocco al Porto