Pag. 1 Grandisoli

I—A Familia Grandisoli no Brasil pag. 1

1. Alla fine del secolo scorso, la coppia Giuseppe (José) Grandisoli e Maria Domenica Marchi arrivò in Brasile, al Collegio del Servizio di immigrazione, organizzato dal Governo Brasiliano per ricevere dei poveri dall’Europa, e poi anche da Oriente, che chiedevano di emigrare: italiani, spagnoli, tedeschi, portoghesi, polacchi, arabi, giapponesi etc. Gli inviti erano fatti a viva voce, nei vari villaggi, nelle feste e funzioni religiose, offrendo nuove occasioni di vita alla popolazione locale, poiché le condizioni esistenti in Europa alla fine del secolo XIX, specialmente per i contadini, le cui prospettive di miglioramento erano piuttosto precarie.
In mezzo secolo di immigrazione, dal 1880 al 1930, il Brasile ricevette circa 5 milioni di immigrati, l’Argentina circa 7 milioni e gli USA. più di 35 milioni, nella grande maggioranza originari dell’Europa.

2. La famiglia Grandisoli partì da Sustinente, sua terra natale, sita in prossimità di Mantova, imbarcata su una nave, da Genova per Santos, ove arrivò nel 1895 o 1896.

Nota: Cesar, 6° figlio della famiglia, informò sempre i suoi figli dell’arrivo in Brasile a 5 anni di età. Come egli fosse nato il 4-5-1890, ed arrivasse in Brasile con i familiari dal 4-5-1895 al 4-5-1896.

3. Da Santos, con la esistente ferrovia Santos-Jundiai (a "Inglesa"), i Grandisoli giunsero a San Paolo, SP, nella stazione Imigrantes (ancora esistente tra le stazioni Bràs e Mooca), a partire dalla quale avranno accesso al centro di Immigrazione, vicino alla stazione, costruito specialmente per essi. (Vedi depliant sul Servizio di Immigrazione all’allegato n° 1.)

4. Dopo essere rimasti in Itatiba circa 5 anni (dal 1895 al 1900) nelle terre dei “terceiros” come si vedrà più avanti, la famiglia andò a vivere nelle vicinanze di Campo Limpo (l’attuale Campo Limpo Paulista), in un villaggio chiamato Pau Arcado poi servito dalla "Parada km 7" (nuova stazione) dalla Ferrovia Bragantina, che partiva da Campo Limpo con destinazione Vargem, via Atibaia e Braganca Paulista, con variante per Piracaia.

Nota: La "Bragantina", di proprietà del Governo dello Stato di San Paolo, fu costruita all’inizio del secolo (1900), poi chiusa, per essere antieconomica, dopo più di 30 anni.

5. Pau Arcado dista sette chilometri dalla città di Campo Limpo, la quale dista dalla Capitale circa 40 chilometri, indicando, pertanto, che la coppia Grandisoli andò a vivere a cerca 50 chilometri da Sào Paulo, SP. (Vedi mappa della regione, in cui è segnata la ferrovia Santos-Jundiai e Bragantina, all.to n° 2.)

6. Pau Arcado appartiene al municipio di Jarinu, distretto di Atibaia, dove fu registrato l’ultimo dei tre figli della coppia, nati in Brasile: Vasco Grandisoli, 11° figlio della coppia, nato il 27-10-1904, il cui certificato di nascita è allegato al n. 3. Jacob e Lucia, 9° e 10° figli della coppia, sono nati a Itatiba, il primo il 01/05/1897 e la seconda, probabilmente, prima del 1900, onde probabilmente furono registrati.

Nota: L’ufficio dell’Anagrafe Civile di Itatiba perse i libri delle denuncie di (senào vàrios), precisamente all’epoca della nascita di Jacob. Attesta questo fatto la nipote di Jacob (Clàudia, figlia di Amelia) allegando testimonianze dell’incendio. L’attestato di nascita di Jacob si ebbe consultando il registro in Itatiba, senza che l’ufficio declinasse questo nome e le testimonianze del fatto, furono fatte delle ricerche infruttifere anche nell’Ufficio di Jarinu. E’ certo, pertanto, che Jacob e Lucia erano nati in Itatiba, e che l’ultima nacque prima del 1900. Lucia morì molto piccola.