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I-La Famiglia Grandisoli in Brasile pag. 3

12. Senza qualunque altemativa di lavoro e d'alloggio da quando sono arrivati in Brasile, i vari figli della coppia Grandisoli, se non tutti, si erano sposati ed hanno continuato a vivere, con loro mogli e figli, nella casa della vecchia coppia, in regime, dicono, patriarcale: tutti lavoravano nella stessa terra, con risorse e spese in comune, assegnando alle nuore della vecchia coppia la stato di domestiche di servizio , comandate dalla suocera, Maria Domenica Marchi.
13. E molto probabilmente, con la crisi del caffè, le altre colture dei Grandisoli non erano sufficienti per mantenere tante persone, pur vivendo nella stessa casa. Al momento non esistevano altre attrezzature agricole oltre al vecchio aratro a trazione animale ed nemmeno l'energia elettrica, neanche nella città di Campo Limpo! In questa città non esistevano medici o odontoiatri. Qualunque visita medica o trattamento dovevano essere fatti in Jundiai e gli interventi ospedalieri soltanto in Sào Paulo, in cui già esistevano alcuni ospedali.
14. Nelle circostanze molto sfavorevoli degli anni '30, i figli della coppia, già sposati e con figli, si sono impegnati alla ricerca di altre occasioni di lavoro, per il sostentamento delle loro famiglie.
15. I figli di Ottorino (2° più anziano) sono rimasti nella proprietà dei loro genitori, e qui hanno cresciuto i loro figli, alcuni dei quali ancora oggi abitano a Pau Arcade e Campo Limpo, fra cui nella città uno dei loro nipoti, Alcibiades Grandisoli (chiamato il "passero"), figlio di Édo Grandisoli, è stato prefetto (sindaco) per due legislature. I figli di Ottorino Grandisoli cominciarono l'imbottigliamento del vino prodotto nelle prossimità di Campo Limpo, commercializzato sotto il nome "Grandisoli".
16. Molto semplicemente si informa, a seguire, la destinazione e le attività degli altri fìgli della vecchia coppia:
a - Il figlio Joào (Giovanni), più anziano di tutti, partì per la zona del Penha, nel Capitai, in cui ha esercitato la professione di carpentiere edile.
b - i figli Jacob e Vasco (9° e 11° figli) andarono nella zona del Mooca, nel Capitai, presso Odorico Mendes (Villa Ferreira), dove hanno iniziato la distribuzione di carbonella (carbone vegetale) per la populazione della zona, per utilizzo domestico. La carbonella era prodotta dai loro cognati, della famiglia Garcia, che è rimasta nella regione di Campo Limpo-Jundiai. Più tardi, Jacob e Vasco lavoreranno nell'industria tessile.

Nota: All'epoca, in cucine speciali, si cucinava con carbonella e non più col legno, come prima. Nelle zone di Sào Paulo, SP, non esistevano ancora cucine a gas, neanche incanalato - o in bombole- né cucine elettriche.

c- Il figlio Luiz ("Gino"), 4° figlio, così distribuiva carbonella nella zona di Bràs, in cui viveva in via 21 aprile.
d - il marito di Amabilia (23^ ragazza e 78^ nell'ordine di nascita), José Bronzeri, produceva carbonella in diverse regioni vicine a Osasco, dove viveva, avendo comperato terreno boscoso, per quello ......, finchè nella città di Aracariguama, SP, dove sono nati i seguenti figli della coppia "Joanim" (Joào) ed Ermelinda, figlia di Ottorino Grandisoli: Mario e Alvaro. José ha lavorato anche nel trasporto di prodotti agricoli (soprattutto patata) di Barueri, SP, nel centro di Pinheiros (Mercato de Pinheiros) e, del legno, nelle vicinanze di Barueri per la stazione di uguale nome , per uso delle locomotive della ferrovia diSorocabana.
e - Il figlio Cesar (6° figlio), come pure il marito di Virginia (18 fìglia e 32 nell'ordine di nascita), Luiz Rossi, si sono dedicati a diversi lavori, trasporti di sabbia, d'argilla ecc., certamente i due si dedicavano anche al trasporto (Cesar, piuttosto, nella distribuzione di pàes, con un mezzo di proprietà di Luiz Rossi, e la proprio Luiz Rossi, in seguito, con proprio mezzo, nella distribuzione di fiori), entrambi nel Capitai. Vedasi lettera di incarico di Cesar, all'allegato n°5.
f - il figlio Quinto (8° fìlho) si era dedicato a lavori in terraglie, della sua proprietà o dei suoi figli, nella regione di Campo Limpo-Jundiai.

17. I nipoti della vecchia coppia, di cui i sei più vecchi con lo zio Vasco, si dedicavano, nel Capitai ed nei paesi vicini, ad attivitàmolto differenziate, fra le quali spiccano i seguenti esempi:
Nota: Chiediamo scusa di alcune omissioni involontarie, che, tuttavia, potranno essere corrette in una seconda edizione di questo lavoro.
a - industriali e mecànicos: Nadir ed Hermindo, figli di Cesar. Atilio figlio di Vasco. Amerigo ed Arthur, figli di Virginia. Henrique figlio di Jacob. Gentil e Clovis, figli di Amabilia.
b - Industria delle calzature (macchine da cucire): Ada, figlia di Virginia. Josefina (Berce), figlia di Luiz. Irla figlia di Joào.
e - carpentieri: Atilio figlio di Luiz, Iduardo (Eduardo), figlio di Joào.
d - Musica: Amelia, figlia di Virginia (professore di violino). Ivo figlio di Joào (violinista).
e - Contadores (?): Alcides figlio di Cesar. Antonio (Toninho), fìglio di Jacob.
f - società di gas, telefono ed elettricità: Quinto, fìglio di Luiz. Imo ed Idflio,
fìgli de Joào.
g - lottizzazioni (Cia. City): Andata, fliglia di Luiz.
h - Indùstria tessile: Nerina, Ignez et Nair, figlie di Cesar. Josepha Amelia ed Ada, figlie di Jacob, Ada, figlia di Amabilia. Norma, figlia di Vasco.
i - Industria frigorifera: Plinio figlio di Amabilia.
j - Industria ceramica: Ermelinda figlia di Quinto.
k - Industria saccarifera (Acùcar Uniào): Armando, figlio di Virginia.
i - ferrovia (Cia. di São Paulo): Eurides figlio di Quinto.

18. Tra la data delle nozze di Giuseppe/Maria (1878) e quello di nascita del suoi ultimo figlio Vasco (1904) sono passati 26 anni. Così essendo, come già abbiamo visto, prima della nascita di Vasco sono nati sei nipoti della coppia Grandisoli. Vale la pena di precisare, dunque, soltanto per curiosità, che Vasco è stato allattato dalla cognata Concetta (moglie di Luiz) al tempo che essa allattava il suo prima fìglio, Atilio.
19. Ò interessante osservare, così, che la coppia Grandisoli avrebbe dovuto stabilirsi a Santa Rita do Passa Quatro, SP, in terre di un agricoltore di questa città, che si era iscritto per ricevere immigrati. Poiché quest'agricoltore ritardava molto per incontrare la famiglia (dimorante nel Centro di Immigrazione o nelle locande vicine), al fine di transportarla a Santa Rita, si deve supporre che le autorità del Servico de Imigracào abbiano assegnato ad una diversa azienda agricola la famiglia per vivere e lavorare, nella città di Itatiba. Si sa che in questa città lavorarono in azienda di proprietà di Cesar "Boccastorta" (Cesar "" Bocatorta"), dove sono restati circa cinque anni, dal 1895 al 1900.
20. Dopo la fine del secolo, con la costruzione e l'estensione di diverse ferrovie da parte dello Stato di Sào Paulo (Paulista, Mogiana, Sorocabana, oltre alla già esistente Santos - Jundiai e "del Nord" - tra Rio e Sào Paulo), altri gruppi di immigrati si installronoi in regioni molto più distanti dal Capitai, arrivando fino alle frontiere degli stati del Paranà, di Mato Grosso ed di Minas Gerais.
21. E' molte probabile che per questa ragione esista all'anagrafe un'altra famiglia Grandisoli in Aracatuba, SP, distante circa 600 chilometri dal Capitai, arrivata inBrasile, si suppone, dopo la famiglia Grandisoli di Campo Limpo. I Grandisoli del Capitai ricevettero informazioni su quest'altra famiglia in modo indiretto, attraverso altre persone che le conoscono di Aracatuba. Nonostante la piccola distanza tra Aracatuba ed il Capitai, tutte le due famiglie non hanno avuto fino ad oggi alcun contatto diretto.

Dal fascicolo di Alcides Grandisoli

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