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22. Alcuni discendenti della famiglia di Aracatuba erano anche state interessate ad un incontro o a notizie di genitori nell'Italia, perchè un sacerdote italiano, missionario in Brasile, ma che doveva rinnovare il suo passaporto in San Paolo, SP, era stato avvicinato da uno Grandisoli di Aracatuba (un insegnante) e, non si sa come, questo sacerdote aveva scritto una lettera ai Grandisoli di Sustinente, il cui testo è stato letto da Alcides (figlio di Cesar) quando colà si recò nel luglio 1994. Il sacerdote in questione dava diverse informazioni, soprattutto questo dell'interesse dell'insegnante del Brasile, che sollecitava, dopo tutto, che la famiglia di Sustinente entrasse in contatto con l'interessato.
23. A quanto risulta, Giuseppe Grandisoli lasciò due sorelle in Italia. Il nome di una di esse può essere Virginia o Amabile (Amabilia in portuguès), si può supporre con assoluta sicurezza, che Giuseppe diede il nome di una sua sorella a una delle sue due uniche figlie (oppure, il nome delle sue due sorelle alle sue due uniche figlie): Virginia (1° figlia) e Amabilia (28 figlia). Le due uniche figlie di Giuseppe erano nate in Italia, l'omaggio può essere dovuto alla morte o per il grande affetto, e non per nostalgia, poichè era ancora in Italia. Maria Domenica Marchi, per altro lato, lasciò in Italia delle sorelle ed una di esse, si chiamava Annunciata Dallavanzi (forse il cognome del marito).
24. Con ogni probabilità fu con questi zii che Cesar, uno dei fìgli della coppia, entrò in contatto per correspondenza, che scriveva lettere in italiano. Era l'unico fra i figli che possedeva una penna per questo fìne. Nella corrispondenza scambiata - 3 o 4 lettere all'anno -, Cesar informava i parenti delle buone condizioni del Brasile, che le loro condizioni erano sufficientemente buone, perchè piantavano granoturco, caffè ecc., in terre proprie. Ciò si protrasse fino attorno al 1914, quando, come abbiamo già visto, le condizioni qui forse erano le migliori possibili. I parenti italiani informavano che le loro condizioni non erano tanto buone quanto quelle del Brasile (forse ancora senza terra) e, perciò, chiedevano denaro. Per questo ragione, la madre di Cesar lo sconsigliava (forse lo ha proibito) di scrivere altre lettere, che chiudeva così un contatto promettente. È anche molto probabile che queste lettere fossero dirette ai cognati di Maria Marchi, o ad altri suoi parenti, si può supporre che non avrebbe agito così se le lettere fossero dei suoi fratelli dell'Italia.

Nota: Questo dialogo (più monologo, forse), di Maria con il figlio Cesar, all'età di 80 anni (1914 più o meno), è stato testimoniaoi da Guiomar, figlia di Ottorino, quando essa aveva circa undici anni: "Ricordo come se fosse oggi" - ha detto all'autore di questo lavoro - "le parole ed i gesti di mia nonna a mio zio Cesar, di non scrivere più in Italia". Cesar in quel momento aveva circa 23 anni ed era ancora celibe.

Nota: "quando arrivavano delle lettere dell'Italia", aggiunge Guiomar, "tutti si riunivano la notte, al la luce della lampade, per sapere notizie "."

25. Trasferendosi a Pau Arcado, la coppia Grandisoli è stata vicina di diverse altre famiglie, già presentie o che sono venute ad installarsi nella stessa regione: i Bronzeri originari probabilmente di Solferino, situato ad alcune decine di chilometri da Sustinente; Rossi, Bressani, e Molinari, sempre dall'Italia; Rosa e Garcia, dalla Spagna ecc..
26. Tutti i membri di queste famiglie frequentavano gli stessi locali, come lla famiglia Grandisoli, a partire dal 1900. Participavam tutti alle stesse feste, alle messe, ai balli, alle feste di matrimonio, viaggiavano nello stesso Bragantina per Campo Limpo, Atibaia, Braganca ecc. a causa di questa vicinanza si celebrarono molti matrimoni tra i membri di queste famiglie, alcune curiose, come di seguito si spiegano:
a - Jacob e Vasco Grandisoli (fratelli) si sono sposati rispettivamente con Encamación (Ninha) e Mercedes, pure sorelle, della famiglia Garcia.
b - un fratello di Encamación e di Mercedes, Miguel, sposò una nipote dei loro cognati Jacob e di Vasco, Élide, figlia di Ottorino.
c - Cesar ed Amabilia Grandisoli (fratelli), si sposarono con Dozolina et José Bronzeri, pure fratelli.
d - un cugino di Dozolina (Egidio o Izidio, fìglio di Cesar Bronzeri), sposò Guiomar Grandisoli, figlia di Ottorino.

27. Questo stesso tipo di vicinanza di famiglie ha reso possibili, anche ad Itatiba, tra 1895 e 1900, i seguenti altri matrimoni:
a - Joào ed Ottorino (fratelli), sposarono, rispettivamente, Delcisia et Leticia, pure sorelle.
b - Luiz (Gino), fratello di Joào e di Ottorino, si sposò con Concetta Cavicchiolli, cugine di Delcisia e di Leticia.

28. Giuseppe Grandisoli è deceduto nel 1920, a 62 anni, ucciso dal vaiolo, nel reparto "isolamento", attuale Hôpital Emilio Ribas, in Sào Paulo, SP. È stato sepolto nel cimitero dello Aracà, nelle vicinanze dell'"isolamento", perchè le autorità sanitarie hanno proibito il trasferimento del suo corpo a Jarinu. Maria Domenica Marchi è deceduta a 75 anni, ed è stata sepolta a Jarinu.
Nota: In quell'epoca Campo Limpo, più vicino a Pau Arcado, ancora non disponeva di cimitero.

Dal fascicolo di Alcides Grandisoli

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