Dal Sito della città di MontpellierFils de notables de la ville, né en plein cœur de la cité (rue de la Loge), orphelin à 17 ans, il décide de donner tous ses biens et de prendre l'habit de pèlerin pour Rome. Il va consacrer le reste de sa vie aux pestiférés, multipliant les miracles. Pris pour un espion, il est arrêté et meurt après cinq ans de réclusion à Voghera. Son culte fut immédiat et au fil des siècles un des plus importants au monde suscitant la plus grande iconographie de saint connue. Le 16 août, Montpellier fête la Saint Roch autour de manifestations cultuelles, cuturelles et populaires qui attirent des milliers de gens. Figlio di notabili della città, nato nel cuore della città (via della Loggia), orfano a 17 anni, egli decide di donare tutti i suoi beni e di indossare l'abito del pellegrino per Roma. Egli consacrerà il resto della sua vita nell'assistenza degli appestati, moltiplicando i miracoli. Considerato una spia, viene arrestato e muore dopo cinque anni di prigionia a Voghera. Il suo culto fu immediato ed alla fine del secolo è tra i più importanti al mondo, facendo nascere la maggiore iconografia di santi conosciuta. Il 16 agosto Montpellier festeggia San Rocco con manifestazioni di culto, culturali e popolari che attirano migliaia di persone. |
La storiaE' certo che era di famiglia altolocata, che rimase orfano in giovanissima età e che lasciò ogni bene per andare "pellegrino" a Roma. Prima di giungervi si ferma ad Acquapendente (Viterbo) dilaniata da una delle frequenti e periodiche, a quei tempi, epidemie di peste bubbonica che mieteva intere popolazioni. Qui sosta nell'ospizio del luogo curando ed assistendo gli appestati fino alla loro frequente e miracolosa guarigione. Pare che perfino un cardinale ne fosse testimone e questi lo avrebbe accompagnato anche dal Papa, dopodiché sarebbe iniziato il suo ritorno in patria.Un ritorno che, a quanto pare, non avvenne mai, benché il luogo della sua morte sia tuttora sconosciuto. E' quasi certo che a Piacenza contrasse lui stesso la peste, ne venne scacciato e si rifugiò nei boschi vicini alla città dove venne miracolosamente guarito, con l'assistenza di un cane che gli portava del cibo sottratto alla mensa di un nobile del posto a sua volta convertitosi alla vita eremitica. Di lui altro non si conosce, ma ciò non diminuisce, anzi aumenta, il valore della sua santità e del messaggio che ci ha lasciato. San Rocco a Sarmato.Allontanatosi dalla città San Rocco si rifugiò in una grotta nei boschi. Tale luogo viene tradizionalmente identificato con Sarmato, sia per le descrizione geografica del luogo ricco di acqua ed a quel tempo di boschi, sia per il personaggio di Gottardo Pallastrelli, figlio di Bernardo, signore del castello attiguo, che lo incontrerà e lo seguirà nella vita eremitica. In Piacenza restò una traccia significativa del suo passaggio nella chiesa di S.Anna adiacente l'ospedale. Nella grotta di Sarmato egli ebbe la visione degli angeli che lo nutrivano del corpo di Cristo e che lo guarirono dalla peste, indi prese la strada del ritorno in patria. Incerte sono le circostanze della sua morte, avvenuta, forse, durante una dolorosa prigionia riportate nelle diverse versioni della sua biografia. A Sarmato con certezza resta un'antica tradizione di culto evidenziata dal piccolo santuario a lui dedicato proprio sopra una grotta naturale nello sperone che si alza sull'ampia golena del Po. Inoltre, più distante, una fontana che si dice un tempo miracolosa, come una piante di pere, poi essiccata, che maturava i suoi frutti proprio il 16 agosto. Fino a pochi decenni fa, anche una confraternita custodiva il tempio ed i resti del "romito" in cui sarebbe vissuto Rocco. Tutti gli anni si celebra solennemente la sua festa il 16 agosto con una solenne processione che porta nella chiesa parrocchiale la statua del santo dal santuario attraverso le vie del paese. La festa patronale segua quella della Madonna delle Grazie cui è dedicata la chiesa maggiore e, da qualche anno, è accompagnata da altre manifestazioni sportive, culturali e ricreative che richiamano in paese anche molti emigranti che lasciarono il paese in cerca di lavoro altrove. |
Santuario dedicato a San Rocco