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semaforo sulla statale 10 a Sarmato è attivo ormai da diversi
anni per permettere anche a pedoni e ciclisti l’attraversamento di
una strada trafficatissima in tutta sicurezza. Per maggiore tutela
dell’incolumità pubblica da un anno circa funziona anche un
sistema di telecamere che immortala gli eventuali contravventori.
Il comune di Sarmato ha dovuto inserire nel bilancio una previsione
di entrate molto consistenti, provenienti dall’incasso delle multe
che fioccano a migliaia, tanto da generare ricorsi in massa ed aver
intasato l’ufficio del giudice di pace.
E’ stata dichiarata ufficialmente la pericolosità dell’incrocio
con l’accesso principale al paese, benché chi proviene da Piacenza
trovi almeno un km. prima il limite dei 50 km. orari, che quasi nessuno
rispetta. La vita moderna è frenetica e 20.000 o 25.000 passaggi
al giorno non possono essere che un rischio per chi si azzarda ad
attraversare a piedi, in bici o in macchina. Considerando appunto
la pericolosità intrinseca dell’incrocio e le migliaia
di contravvenzioni elevate, viene da chiedersi se è
la telecamera intelligente che salva la vita a chi attraversa la strada
o, piuttosto, la loro grande prudenza. Finora, infatti, non si è
verificato alcun incidente dall’epoca dell’installazione del semaforo.
E se un giorno o l’altro ci scappasse un grave incidente, inevitabilmente
da attribuire ad un automobilista incosciente?
E se un giorno ciò succedesse potranno dire gli assessori,
il sindaco, i consiglieri comunali di avere fatto tutto il possibile
per salvaguardare la vita dei propri ed altrui cittadini? Potranno,
essi, dire che è sufficiente la segnalazione esistente per
ridurre a livelli congrui la velocità delle auto almeno in
prossimità dell’incrocio dove oggi non si vede che un misero
cartello? Gli amministratori comunali tutti possono dire di avere
fatto il possibile per tutelare adeguatamente la vita di sarmatesi
e piacentini solo perché non si passa col rosso?
Non sarebbe utile reinvestire i proventi delle multe con un'accurata
opera di "DISSUASIONE" per tutelare la
vita anziché la "legalità esattoriale"? Mettendo,
ad esempio, un rilevatore di velocità con visore segnaletico
lampeggiante e, a 300 mt., 200, 100 mt. tre bei cartelli bianchi,
con lampeggiante al centro e scritte molto grosse di avviso? Ed ogni
tanto qualche paletta poliziesca non ci starebbe male, evitando un
inutile dispendio di risorse umane e burocratiche, con annessi costi,
e realizzando un rapporto con i piacentini più rispettoso e
corretto. Forse il comune incasserà meno soldi, ma i vigili
potranno dedicarsi alla prevenzione e ad altro utile e necessario.
Associazione “Sarmato, ambiente – sviluppo”
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