| Il
“Compendio del Nuovo Catechismo”
Per
combattere l’ignoranza religiosa, il Santo Card. Ferrari ( morto nel
1921, Arcivescovo di Milano ) usava spesso ripetere nelle sue prediche
“Catechismo, Catechismo!”. Cos’è il Catechismo? E’ il libretto
dove è scritto, a domanda e risposta, l’insegnamento della Dottrina
cristiana.
Il nuovo Papa Benedetto XVI ha presentato a fine giugno u.s. il nuovo
“Compendio del Catechismo” della Chiesa Cattolica.
E’ una bella sintesi delle verità cristiane, esposte in 598 domande
e risposte.
Ciò può favorire l’assimilazione e la memorizzazione dei
contenuti.
E’ quanto afferma il Papa, presentando questo prezioso manuale che viene
affidato “ai credenti e agli uomini di buona volontà, in ricerca
della verità”.
Sapendo che noi siamo tra i credenti (anche se non tutti praticanti)
dovremo far tesoro di questo libretto, che vorremmo considerare come
il vecchio sussidiario della scuola elementare, che in un unico testo
conteneva tutto l’essenziale per un bambino che si avviava alla conoscenza
delle cose e del mondo.
Il compendio è alla portata di tutti, sia nella sua essenziale
sintesi, sia nella formulazione delle domande e delle risposte, da far
rivivere quell’indimenticabile Catechismo di S. Pio X che ci hanno fatto
imparare a memoria, ma che ci hanno permesso di non dimenticare mai
le nozioni fondamentali della nostra Santa fede.
Le domande e le risposte non sono né da settimana enigmistica,
né da quiz, ma contengono l’essenza del mistero cristiano.
Per esempio:
Qual è il disegno di Dio per l’uomo? Perché non ci sono
contraddizioni tra la vera fede e la vera scienza? Come Dio ha creato
l’universo? Cosa significa il termine Chiesa?
Il Papa stesso ha destinato questo testo ad ogni famiglia, perché
nell’ambito domestico abbia un posto privilegiato l’insegnamento religioso
e l’educazione alla fede (come del resto hanno sempre fatto gli Ebrei
e i Mussulmani).
Certo sarebbe bello vedere un cristiano con in mano il Catechismo, invece
che in cerca dell’oroscopo sul settimanale prediletto, pieno di vuoto
e senza fondamento scientifico! “Non si può volere o desiderare
se non ciò che si conosce!” ( dicevano i vecchi nostri filosofi)
Allora facciamo nostre le esortazioni del Beato Card. Ferrari : “Catechismo,
Catechismo!”.
Don Bruno Terzoni 

Festa
della simpatia 2005
Pievetta
Festeggiata la ricorrenza di S. Maria Bambina
Anche quest’anno la piccola frazione di Pievetta ha festeggiato la Natività
di S. Maria Bambina.
Un appuntamento che l’8 settembre viene sempre ricordato dalla gente
del posto con la S.Messa alle ore 11.00 (quest’anno celebrata da Don
Sergio Sebastiani ex Parroco del paese dove ha svolto il suo operato
cristiano per ben 17 anni) e con la santa processione nel pomeriggio
per le strade del paese in onore a Maria Bambina.
Si dice che le origini storiche del culto della Natività di Maria
appartengano alla liturgia orientale.
L’anno liturgico secondo il calendario nella Chiesa orientale greca
non comincia alla fine di Novembre e in Avvento, ma con il 1° settembre;
è per questo che che la prima gran de festa dell’anno nuovo dell’oriente
cristiano è quello della nascita di Maria.
Furono i latini, primi fra tutti i romani, intorno al secolo ottavo,
a prendere dai greci questa festa che da Roma si diffonderà poi
in tutta la Chiesa d’Occidente.
Chi di noi non ha mai visto o ricorda la figura di Maria in fasce?
Un’immagine unica che ci fa ripensare ai misteri dell’infanzia, alla
purezza, alla tenerezza che esprime il viso di un bimbo appena nato.
Il viso di Maria Bambina ci fa ritornare bambini!
Solo così potremo entrare nel regno dei cieli.
Che Maria Santissima Bambina ci sia sempre d’esempio!! 
Silvana
Galluzzi
Fontana
Pradosa Pievetta e Creta:
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Festeggiati i 50 anni di vita religiosa di suor Liliana e di Don Vittorio
Bocedi e Don Sergio Sebastiani nel 40° di sacerdozio.

Agazzino
- Festa dei “Vecchi Ricordi” per “rivitalizzare”
l’antica borgata
Nella ricorrenza della festa della “Madonna della cintura” l’annuale
ricorrenza della “Sagra” è occasione di incontri, di ricordi
e di progetti per il popolo. Da alcuni anni, benché la borgata
di Agazzino si sia in gran parte svuotata degli antichi abitanti, la
disponibilità e la cortesia della proprietaria della contrada,
sig.a Cristina Chiapponi Fugazza, l’inventiva di un nutrito gruppo di
amatori delle vecchie macchine agricole, il contributo organizzativo
della “Famiglia Alpina Sarmatese, consentono l’effettuazione di una
“Sagra” unica nel suo genere nel panorama piacentino.
Accanto alla tradizionale celebrazione religiosa dedicata alla Madonna
della Consolazione nell’amplissima corte agricola vi si svolge un raduno
di vecchi trattori perfettamente funzionanti. Tanto vero che quest’anno,
quasi a dimostrarlo, hanno inventato un “Tour delle cascine” attraverso
i campi a cavallo del Tidone e visitando alcune delle vecchie aziende
agricole della zona. Dopo una sosta in paese a Sarmato, dove i trattoristi
hanno offerto anche pane, salame e buon vino, sono tornati all’antica
corte rurale.
Nel pomeriggio della domenica trebbiatura del mais e, udite, udite,
molitura dello stesso con un vecchissimo mulino a pietra mobile. Ed
infine un ricco stand gastronomico, musica e ballo popolare. 

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