Torna a 1^ pag.

Il giornale della Unità Pastorale Locale di Castelsangiovanni e Sarmato

Ottobre 2005 Pag. 4 - Dalle piccole Parrocchie

Agazzino: Festa dei "Vecchi Ricordi"

Il “Compendio del Nuovo Catechismo”

Per combattere l’ignoranza religiosa, il Santo Card. Ferrari ( morto nel 1921, Arcivescovo di Milano ) usava spesso ripetere nelle sue prediche “Catechismo, Catechismo!”. Cos’è il Catechismo? E’ il libretto dove è scritto, a domanda e risposta, l’insegnamento della Dottrina cristiana.
Il nuovo Papa Benedetto XVI ha presentato a fine giugno u.s. il nuovo “Compendio del Catechismo” della Chiesa Cattolica.
E’ una bella sintesi delle verità cristiane, esposte in 598 domande e risposte.
Ciò può favorire l’assimilazione e la memorizzazione dei contenuti.
E’ quanto afferma il Papa, presentando questo prezioso manuale che viene affidato “ai credenti e agli uomini di buona volontà, in ricerca della verità”.
Sapendo che noi siamo tra i credenti (anche se non tutti praticanti) dovremo far tesoro di questo libretto, che vorremmo considerare come il vecchio sussidiario della scuola elementare, che in un unico testo conteneva tutto l’essenziale per un bambino che si avviava alla conoscenza delle cose e del mondo.
Il compendio è alla portata di tutti, sia nella sua essenziale sintesi, sia nella formulazione delle domande e delle risposte, da far rivivere quell’indimenticabile Catechismo di S. Pio X che ci hanno fatto imparare a memoria, ma che ci hanno permesso di non dimenticare mai le nozioni fondamentali della nostra Santa fede.
Le domande e le risposte non sono né da settimana enigmistica, né da quiz, ma contengono l’essenza del mistero cristiano.
Per esempio:
Qual è il disegno di Dio per l’uomo? Perché non ci sono contraddizioni tra la vera fede e la vera scienza? Come Dio ha creato l’universo? Cosa significa il termine Chiesa?
Il Papa stesso ha destinato questo testo ad ogni famiglia, perché nell’ambito domestico abbia un posto privilegiato l’insegnamento religioso e l’educazione alla fede (come del resto hanno sempre fatto gli Ebrei e i Mussulmani).
Certo sarebbe bello vedere un cristiano con in mano il Catechismo, invece che in cerca dell’oroscopo sul settimanale prediletto, pieno di vuoto e senza fondamento scientifico! “Non si può volere o desiderare se non ciò che si conosce!” ( dicevano i vecchi nostri filosofi)
Allora facciamo nostre le esortazioni del Beato Card. Ferrari : “Catechismo, Catechismo!”.
Don Bruno Terzoni

Festa della simpatia 2005

Pievetta

Festeggiata la ricorrenza di S. Maria Bambina


Anche quest’anno la piccola frazione di Pievetta ha festeggiato la Natività di S. Maria Bambina.
Un appuntamento che l’8 settembre viene sempre ricordato dalla gente del posto con la S.Messa alle ore 11.00 (quest’anno celebrata da Don Sergio Sebastiani ex Parroco del paese dove ha svolto il suo operato cristiano per ben 17 anni) e con la santa processione nel pomeriggio per le strade del paese in onore a Maria Bambina.
Si dice che le origini storiche del culto della Natività di Maria appartengano alla liturgia orientale.
L’anno liturgico secondo il calendario nella Chiesa orientale greca non comincia alla fine di Novembre e in Avvento, ma con il 1° settembre; è per questo che che la prima gran de festa dell’anno nuovo dell’oriente cristiano è quello della nascita di Maria.
Furono i latini, primi fra tutti i romani, intorno al secolo ottavo, a prendere dai greci questa festa che da Roma si diffonderà poi in tutta la Chiesa d’Occidente.
Chi di noi non ha mai visto o ricorda la figura di Maria in fasce?
Un’immagine unica che ci fa ripensare ai misteri dell’infanzia, alla purezza, alla tenerezza che esprime il viso di un bimbo appena nato. Il viso di Maria Bambina ci fa ritornare bambini!
Solo così potremo entrare nel regno dei cieli.
Che Maria Santissima Bambina ci sia sempre d’esempio!!

Silvana Galluzzi

Fontana Pradosa Pievetta e Creta:


Festeggiati i 50 anni di vita religiosa di suor Liliana e di Don Vittorio Bocedi e Don Sergio Sebastiani nel 40° di sacerdozio.


Agazzino - Festa dei “Vecchi Ricordi” per “rivitalizzare” l’antica borgata
Nella ricorrenza della festa della “Madonna della cintura” l’annuale ricorrenza della “Sagra” è occasione di incontri, di ricordi e di progetti per il popolo. Da alcuni anni, benché la borgata di Agazzino si sia in gran parte svuotata degli antichi abitanti, la disponibilità e la cortesia della proprietaria della contrada, sig.a Cristina Chiapponi Fugazza, l’inventiva di un nutrito gruppo di amatori delle vecchie macchine agricole, il contributo organizzativo della “Famiglia Alpina Sarmatese, consentono l’effettuazione di una “Sagra” unica nel suo genere nel panorama piacentino.
Accanto alla tradizionale celebrazione religiosa dedicata alla Madonna della Consolazione nell’amplissima corte agricola vi si svolge un raduno di vecchi trattori perfettamente funzionanti. Tanto vero che quest’anno, quasi a dimostrarlo, hanno inventato un “Tour delle cascine” attraverso i campi a cavallo del Tidone e visitando alcune delle vecchie aziende agricole della zona. Dopo una sosta in paese a Sarmato, dove i trattoristi hanno offerto anche pane, salame e buon vino, sono tornati all’antica corte rurale.
Nel pomeriggio della domenica trebbiatura del mais e, udite, udite, molitura dello stesso con un vecchissimo mulino a pietra mobile. Ed infine un ricco stand gastronomico, musica e ballo popolare.


 

bullet

Castelsangiovanni

bullet

Sarmato

bullet

Agazzino

bullet

Fontana Pradosa

bullet

Pievetta e Bosco Tosca

bullet

Creta

bullet

Ganaghello