"Agenda 21"

Chi è costei?

Sabato 11 giugno 2005

Il Comune di Sarmato ha proposto, in accordo con l'Assessorato all'ambiente della Provincia di Piacenza, l'effettuazione di "Agenda 21", percorso di partecipazione alle prossime decisioni di carattere urbanistico per la formazione del Piano Strutturale Comunale e per la riqualificazione dell'area ex Zuccherificio.

Dopo anni durante i quali si è negato con ogni mezzo e con motivi speciosi ogni richiesta di quella parte della popolazione che più è sensibile alle tematiche ambientali, è impossibile avviare un tale percorso con speranze non illusorie. V'è da temere che si tratti, come al solito, di una pura operazione di immagine per gli amministratori, se non fosse che almeno sono coinvolti operatori esterni al paese.

Non di meno c'è il rischio di vedere molto fumo e poco arrosto, trattandosi, comunque, di un "forum" che, per sua natura, non ha alcun sbocco decisionale diretto. E nemmeno vi sono previste procedure in tal senso.

Pur tuttavia si tratta di una "opportunità" per dialogare, discutere, approfondire, valutare almeno la situazione esistente a larghe linee e di lanciare idee, proposte, indirizzi, criteri che dovrebbero poi sovraintendere al successivo processo decisionale.

Allora è opportuno fissare alcuni obiettivi che dovrebbero essere posti ad "Agenda 21" da "condividere" con tutti i partecipanti e che qui sommariamente elenchiamo:

  1. Se la situazione ambientale è stata definita "critica", che significa "oltre i limiti del sopportabile" per cause interne ed esterne, è innegabile che la necessità inderogabile da considerare assolutamente prioritaria è quella di "RIDURRE" IN MISURA "ASSOLUTA" e non RELATIVA ogni parametro di inquinamento attuale e futuro;
  2. Ciò significa che applicando i principi di Kyoto, ad esempio, non si potranno inserire attività con una qualche incidenza ambientale senza una corrispondente riduzione di altre e, inoltre, occorrerà INSERIRE ATTIVITA’ RIDUTTIVE DEI FATTORI INQUINANTI, ad esempio: BOSCHI, PRATI, ATTIVITA’ CULTURALI, SPORTIVE E RICREATIVE;
  3. Occorre fissare, dunque, dei "PALETTI", cioè dei parametri molto più stretti da applicare in tutte le nuove decisioni urbanistiche, PRIMA di ogni atto programmatorio o decisorio;
  4. Occorrerà prevedere, infine, degli strumenti di valutazione e controllo preventivo (VAS e VIS) per analizzare l'incidenza presente e futura di ogni programma o pianificazione;
  5. Occorrerà, inoltre, prevedere analisi sui risultati non solo ambientali, ma personali (salute) e collettivi (cultura) ESTENDENDOLI ALL'AREA DELLA BASSA V.TIDONE.

Ma prioritariamente occorrerà una disponibilità alla "condivisione" non di soli "interessi" parziali, ma degli interessi comunitari e non di carattere meramente "economici", ma anche sociali e culturali, senza i quali una comunità non ha alcuna vera "IDENTITA'".