| E' paradossale che si discuta del nuovo compostaggio e non di quello esistente che emana odori nauseabondi a beneficio delle nostre narici. Si promette un nuovo impianto che non dovrebbe rilasciare odori quando da dieci anni non siamo riusciti a mettere le cose a posto nel vecchio. Il dubbio atroce è che tutto ciò avvenga unicamente per soldi. Certo per il "bene comune", per carità, non si pensi ad altro che alle tasche comunali che, purtroppo, sono al verde se hanno bisogno dei soldi della provincia per il servizio reso. Ma allora è vero come a Roma ai tempi di Annibale! Del resto è facile fare una piccola prova sulla nostra situazione. Come? Basta guardarsi in giro e non restare abbarbicati alle nostre casette a dirci da soli quanto siamo belli e bravi. Fate con noi un piccolo test del tipo seguente: "Gli altri paese son veramente uguali a noi?"
Per non parlare delle attività commerciali ed artigianali. Dando un valore 10 per le risposte positive ed un valore 0 per quelle negative, un totale superiore a 20 indicherebbe una situazione "passabile", superiore a 30 "buona, inferiore a 20 cattiva, ed inferiore a 10 "pessima". In questi ultimi casi (da 20 in giù) il problema non sarebbe nemmeno il "compostaggio". Meglio: il problema del compostaggio nasce per manifesta "povertà" del paese che non ha risorse proprie per vivere e deve affidarsi alla carità altrui che, naturalmente, si fa pagare. Il che giustificherebbe l'asserzione di qualche buontempone (ma non tanto poi) di qualche anno fà che scriveva: "Sarmatesi attenti: la piscina è pagata con la vostra salute" Un pensierino forse non sarebbe male "Sarmato, ambiente - sviluppo" 19
12 2007 -
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