| All'assessore
Allegri
Con rif.to alle vicende del compostaggio di Sarmato delle quali Ella
si era occupato con il sopralluogo del 5 agosto, sono a segnalarLe,
anche a nome di numerosi altri cittadini sarmatesi e non solo (Borgonovo
e Castelsangiovanni) che gli odori nauseabondi provenienti dal compostaggio
continuano a sentirsi con cronometrica puntualità.
Se ad essi si aggiungono quelli degli spandimenti di letami e liquami
e quelli della porcilaia del Colombarone (Castelsangiovanni) Lei capirà
che, considerando la topografia dei luoghi, se il vento tira da sud
abbiamo un profumo, se viene da ovest un altro e da est un altro ancora.
In ogni caso siamo quotidianamente bersagliati da puzze nauseabonde.
E per un paese che vuol fare del "marketing territoriale"
non pare sia il massimo!
Le segnalo anche che la preoccupazione dei servizi di controllo e
tutela, ARPA ed AUSL, è principalmente quella di segnalare
che puzza non significa danno alla salute, la qual cosa è tutta
da dimostrare specialmente in un territorio fortemente provvisto di
NOx dalle vicine centrali. E che quella più vicina del Consorzio
Sarmato Energia è ferma da tempo!
Non posso senza dubbio considerarmi un "esperto" chimico
e medico, tuttavia le pubblicazioni scientifiche sull'argomento sono
largamente disponibili e concordano sulle evidenti grossissime difficoltà
di questi modernissimi impianti che trattano quantitativi enormi di
rifiuti scarsamente omogenei in tempi molto inferiori a quelli di
madre natura. E' sufficiente visionare le vicende decennali o quasi
degli impianti di Terranova de' Passerini (Lodi) e di Cernusco S/N
MI. E trattandosi di un processo che concerne una massa poco
omogenea di rifiuti in condizioni fisiche, chimiche e batteriche molto
variabili difficilmente controllabili, ormai i dubbi sulla loro efficacia
sono quasi certezze. Almeno fino ad oggi.
Purtroppo le precedenti amministrazioni comunali, provinciali e regionali
e le autorità di controllo, hanno sempre assicurato che
non vi sarebbero più stati odori con il nuovo impianto, confidando,
forse, sulla contemporanea presenza dello zuccherificio che confondeva
le idee e gli odori. Oggi, scomparso lo zuccherificio, non vi sono
più alibi per nessuno ed anche ad A.R.P.A. cominciano a dire
che si, forse, qualche odore ci sarà sempre. E se solo per
il cambio dei filtri, e relativa messa a punto, ci vogliono almeno
tre/sei mesi, stiamo freschi!
Alleluja!
Questa è la realtà che viviamo e che non vorremmo più
sentire. Dovremo forse trasferirci altrove? Forse costerà meno
trasferire qualcosa d'altro!
Con deferenza Alberto Gemelli - Sarmato 3386157528
Sarmato, 27 agosto 2010
E, p.c. Al Sindaco di Sarmato – alla giunta comunale di Sarmato –
alla stampa – a diversi
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