Il "Bollino verde"

Come ti erudisco il volgo

Su “Libertà” del 10 Luglio scorso il Sindaco di Sarmato comunicava, con grande soddisfazione, che il Suo comune, primo in tutta la Provincia, aveva concluso l’iter di certificazione ambientale e presto conseguirà sia la certificazione EMAS  che l’ISO 14001.

Ciò consentirà all’amministrazione comunale di raggiungere lo scopo che si era prefisso: la salvaguardia dell’ambiente, della salute dei cittadini e delle risorse economiche locali? (Dichiarazioni del capogruppo di maggioranza del 21/05/2002)

Sarmato non è nuovo ad esperienze pionieristiche: “La particolare attenzione dell’amm.ne comunale nell’adozione di strumenti innovativi per la valutazione delle problematiche ambientali” si era già manifestata tre anni fa quando, primo in tutta la provincia e fra i pochi in Italia, Sarmato era stato oggetto di studio da parte dell’Università di Parma per il calcolo dell’”IMPRONTA ECOLOGICA”.

Questo studio innovativo non aveva rilevato che lo stato del territorio di Sarmato risultava particolarmente critico, evidenziando deficit ecologico e NON SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, SCONSIGLIANDO SIA LA REALIZZAZIONE DI NUOVI INSEDIAMENTI CHE IL POTENZIAMENTO DI QUELLI ESISTENTI E SUGGERENDONE LA DELOCALIZZAZIONE ove possibile? Non è forse vero che per sopportare il carico ambientale di tutte le realtà presenti il territorio dovrebbe essere venti volte più grande?

L’ing. Puppo, responsabile del processo di certificazione, in un incontro richiesto dai cittadini, non aveva forse chiarito che “la certificazione EMAS non dava alcuna risposta ai problemi riguardanti la salute esistenti da anni”?

E non aveva, l'ing. Puppo, dichiarato lo studio sull’impronta ecologica “solo una tesi di laurea”, dimostrando di non tenere in considerazione uno strumento dichiarato “innovativo” dal Sindaco stesso per la valutazione delle problematiche ambientali?

Ed il parere del prof. Viaroli, eminente esperto in materia ambientale e relatore delle tesi di laurea sull’impronta ecologica presso l’Università di Parma, che c'entra?

Qual'è la verità sul nostro ambiente? Quale la garanzia più "innovativa": la certificazione EMAS o lo studio sull'impronta ecologica?