DA Libertà del 22.11.2003
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Borgonovo - Ottenere l'avvio di una Valutazione d'impatto
ambientale (Via) condotta sulla base di uno studio che valuti l'impronta
ambientale del territorio comunale di Borgonovo. Questa la prima istanza
che il comitato “Salute e ambiente” di Borgonovo mette in
testa alle richieste nel documento in cui spiega la propria posizione in
merito all'ipotesi, prevista nel piano provinciale dei rifiuti, di
delocalizzare l'attuale centro di compostaggio di Sarmato al confine con
il comune di Borgonovo, in località Berlasco. Nel documento ufficiale,
il comitato dice di disapprovare sia la scelta del comune di Sarmato che
quella dell'amministrazione provinciale di mantenere il centro di
compostaggio nel comune di Sarmato «pur essendo a conoscenza della già
pesante impronta ambientale dell'area interessata». Oltre a ciò, visto
che il nuovo centro dovrebbe sorgere al confine con il comune di
Borgonovo, il comitato fa una serie di richieste all'amministrazione
borgonovese tra cui appunto l'impegno ad attivarsi nella richiesta della
Via e della valutazione che l'eventuale piano per la delocalizzazione
dell'impianto non cozzi contro gli obiettivi dello sviluppo sostenibile
(Vas). Il Comitato richiede inoltre venga attivata una Valutazione di
impatto sanitario. Tutto ciò in via preliminare. Se dopo
queste procedure l'impianto dovesse comunque ottenere l'ok allora il
comitato richiede vengano prese tutte quelle misure affinché la
struttura abbia il minor impatto possibile sull'ambiente e sulla salute
dei cittadini dell'area interessata oltre al costante monitoraggio
sull'attività svolta. Il documento è stato stilato dopo che il
comitato aveva partecipato alle visite ai centri di compostaggio di
Guardamiglio e di Este. In un'assemblea pubblica, poi, alcuni esperti
avevano parlato dell'impatto che tali impianti possono avere sulla
salute dell'uomo e sul territorio. Durante l'incontro era emerso come ad
oggi, per impianti che trattino compost di qualità, non siano
dimostrati impatti diretti sulla salute dell'uomo quanto piuttosto
impatti indiretti dovuti all'aumento del traffico veicolare (e quindi
inquinamento da gas di scarico e polveri sottili) e agli odori
sgradevoli (causa di cefalee, gastriti). Non erano però state escluse
con certezza conseguenze sull'uomo, anche se finora sconosciute. Si era
evidenziato poi come il potenziale impatto dell'ipotetico nuovo impianto
non fosse limitato soltanto al comune di Sarmato, ma comprendesse anche
i comuni limitrofi e in particolare Borgonovo. Di qui la richiesta di
uno studio che valuti preliminarmente l'impronta ambientale del
territorio del Comune di Borgonovo. Durante l'assemblea erano state
esaminate anche le possibilità per singoli cittadini e autorità locali
di intervenire attivamente durante la procedura di Via e le modalità
per presentare le proprie osservazioni. |