27/06/03 Il Giorno
Boffalora Ieri l'incontro in provincia, l'azienda coprirà i rifiuti con nuovi
teloni e farà un capannone entro dicembre
Il compost si ferma per dieci giorni
Allo studio due differenti soluzioni per eliminare
la puzza
| Boffalora Il blocco ha funzionato, alla Fergeo per almeno dieci giorni non
entreranno nuovi rifiuti. È una delle misure decise ieri dall'incontro
in provincia tra i tecnici dell'azienda di compostaggio, il comune e un
gruppo di esperti per porre fine al problema dei miasmi che da circa
dieci mesi asfissiano gli abitanti di Boffalora. L'azienda di
compostaggio smaltirà prima tutto il materiale che sta già trattando,
non riaprirà i battenti ai nuovi rifiuti e studierà una soluzione
temporanea e una definitiva per risolvere il problema delle puzze.
Questi dovrebbero essere gli interventi, considerato il fatto che la
gran parte dei problemi deriva dal materiale stoccato nell'area esterna
e non giunto a completa maturazione (e dunque non inodore come dovrebbe
essere): provvisoriamente nei prossimi giorni saranno disposti
cinque-sei teloni di nuova concezione per coprire i rifiuti lasciati a
essicare. Si tratta di teloni con un sistema d'insufflaggio interno che
permette, oltre che la copertura del materiale, anche l'aerazione e
dunque l'aspirazione dei cattivi odori. Servirà come soluzione
provvisoria all'intervento definitivo, un capannone a tensostruttura la
cui aerazione interna sarà regolata dai biofiltri. «Prevediamo di
realizzarlo - afferma il titolare della ditta Gaincarlo Paina - entro la
fine dell'anno e comunque avremo la consulenza della scuola agraria di
Monza, che ha già risolto un problema simile a Villanova del Sillaro,
ha un'esperienza consumata e ha definito ottimali queste soluzioni». Anche Francesca Sanna, assessore all'ambiente della provincia è soddifatta dell'accordo: «La Fergeo dovrà farci avere entro oggi un documento in cui stabilisce i tempi esatti per la messa a punto delle soluzioni: una tensostruttura per coprire l'area esterna può essere messa a punto in due mesi». Per l'azienda si tratterà di smaltire circa 3.500 metri cubi di materiale, pari a mille tonnellate di rifiuti. Resta il problema del conferimento dell'umido che la Fergeo in questi giorni non potrà portare a Boffalora. Paina chiederà aiuto a Villanova Sillaro e cercherà di battere la strada delle convenzioni con altri impianti, seppure in via temporanea. Questo potrebbe dire ammassare più rifiuti nelle altre ditte lodigiane? «A noi non interessa - ribatte la Sanna -: la Fergeo è un'azienda privata, non rientra nel piano provinciale dei rifiuti e tocca a loro risolvere il problema». Alla riunione erano presenti anche il sindaco di Boffalora Raffaele Rapaccioli e il consigliere leghista Gianfranco Pisati: «Siamo soddisfatti - afferma quest'ultimo - anche perché la Sanna ci ha assicurato che se anche con queste misure la puzza continuerà, provvederà a far chiudere l'impianto fino alla risoluzione definitiva del problema. Nel frattempo anche noi e l'Arpa monitoreremo quotidianamente che la Fergeo faccia tutto quello che ha promesso». Nel frattempo il blocco è continuato per tutta la giornata di ieri e sarà attivo anche oggi e domani, con una funzione di controllo sull'attività della Fergeo. Francesco Gastaldi |