UN ESEMPIO DI COMPOSTAGGIO

TECNOLOGICAMENTE AVANZATO

Bastano una trentina di km. da Sarmato, da Casalpusterlengo verso Milano, appena scesi dal primo cavalcavia si giri a destra e si annusi l'aria. Con un modesto olfatto indegno da cani da trifola, si giungerà in breve a quattro, dico quattro, km. ad un impianto seminascosto da un impianto di carburanti. E' stato costruito con tutti i crismi della Legge Ronchi, cioè a "decompressione" per "aspirare le esalazioni", ma tant'è che da quando ha avviato l'attività, il primo di gennaio di quest'anno di grazia 2003, gli abitanti del paese di Terranova, distanti da 2 a 3 km. (si dico due a tre) si lamentano degli odori e, forse, non sanno del resto!
Questo che segue è l'ennesimo articolo apparso su Libertà sull'argomento. Provare, per credere! Altre pagine:

Il Giorno 27 Gennaio 2004 - Interventi o chiusura

Il Giorno 13 Gennaio 2004 - Imposte regole contro le puzze; ma le magagne sono altre?

Libertà - 6 Dicembre 2003 - "11 mesi di proroghe, verifiche, proroghe delle proroghe"

Il Giorno 17 Ottobre 2003 - Ultimo atto? Magari. 

Il Giorno 28 giugno

Libertà 21 maggio 2003

Boffalora d'Adda 27/06/03

Cernusco sul Naviglio - Fermiamo il mostro

Compostaggio nuovo atto

 

 Libertà 6 dicembre 2003

Terranova dei Passerini - Critiche alla Provincia. L'assessore: attendiamo l'intervento della Regione
«Aria irrespirabile, stop ai rifiuti»
Alla carica il comitato contro il centro compostaggio

Terranova dei Passerini - E' scaduta alla fine di novembre la proroga concessa dalla Provincia di Lodi alla società Eal Compost per la realizzazione di alcuni adeguamenti strutturali al centro di compostaggio di Terranova dei Passerini, ma secondo i rappresentanti del locale comitato anti-compostaggio troppo poco è stato fatto e la situazione non è migliorata. Il presidente del sodalizio, Enrico Della Giovanna, e il suo vice Roberto De Poli sono arrivati, dicono, al limite della sopportazione, ed hanno espresso tutto il proprio sconcerto in un comunicato stampa.
«Anche la data inderogabile del 30 novembre - sostiene il comitato - è passata, ma nulla è successo. L'impianto è pieno di rifiuti. I camion col pattume continuano ad entrare e uscire, ma le modifiche all'impianto promesse e ordinate dove sono? Le puzze continuano ossessive. Eppure, nessun intervento di blocco. Pensando all'impianto Eal Compost e notando il trattamento della Provincia nei suoi confronti c'è una domanda che sorge spontanea: a quale gioco stiamo assistendo? Dov'è l'assessore all'ecologia della Provincia, che continua a promettere senza che succeda nulla? Forse pensa di dare un'altra proroga?».
Chiamata in causa, l'assessore Francesca Sanna sostiene che «c'è stato qualche problema di interpretazione sulle nostre richieste, e l'impianto prosegue la propria attività sotto stretta vigilanza. Riceviamo ancora numerose segnalazioni e lamentele, ma sapevamo che questi interventi non sarebbero stati risolutori e servivano solo per migliorare la situazione in vista d'una più attenta gestione del centro di compostaggio. Confidiamo nella chiusura della zona di seconda maturazione del compost, ma per questo stiamo attendendo che la Regione fissi un incontro per valutare il progetto». Ma il comitato non ci sta: «Fra proroghe, verifiche, proroghe di proroghe sono 11 mesi che l'impianto inquina l'aria, un anno di coprifuoco per chi abita nei dintorni. Solo la chiusura dell'impianto ci permetterebbe di goderci finalmente un po' d'aria pulita».
Daniele Perotti