TERRANOVA
• Riunione fiume in Regione per definire il piano di mitigazione degli odoriCompost, interventi o chiusura
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TERRANOVA — Tempo scaduto. Sulla questione le- gata ai lavori di migliora- mento all'intemo dell'impian- to di compostaggio di Terra- nova dei Passerini, i nodi ar- rivano al pettine. Ieri pomeriggio era fissato infatti, presso la sede della Regione, l'ennesimo incon- tro tra i funzionari del Pirel- lone, i rappresentanti della società Eal Compost e quelli della provincia di Lodi con l'obiettivo di mettere nero su bianco, una volta per tutte, interventi decisivi per rende- re la struttura, ormai sotto la lente d'ingrandimento da pa- recchio tempo, «ecocompati- bile». Le proteste dei cittadini che abitano nelle vicinanze del- l’impianto sotto accusa da me- si sono ormai parecchie, così come le iniziative battaglie- re promosse dagli esponenti del comitato anti compost che hanno tenuta viva per lungo tempo la questione, dando conto periodicamente delle conseguenze poco pia- cevoli dell'imbarazzante vi- cinanza con l'impianto. Il quale, entrato in funzione nel gennaio del 2003, è stato messo sotto la lente d'ingra- dimento; ora si stanno discu- |
tendo i dettagli per mettere nero su bianco i lavori di mo- difica e capire soprattutto nel dettaglio la tempistica di realizzazione delle opere. Ieri la riunione è proseguita fino a sera: la sensazione è che si volesse arrivare ad un accordo sulle prossime mos- se da effettuare per risolvere alla radice il problema degli odori nauseabondi che, se- condo le accuse più ricorren- ti, ammorberebbero l'am- biente circostante. Sotto ac- cusa è sempre stato principal- mente il capannone di secon- da maturazione del materia- le stoccato, per il quale è sta- to chiesta la chiusura per evi- tare che gli odori si sparges- sero in mezzo alla campa- gna. Ma la questione riguardereb- be anche l'altezza della mon- tagna di scarti che non deve superare il metro e mezzo e lo spazio tra il primo e il se- condo capannone, il quale dovrebbe essere completa- mente chiuso con la costru- zione di un vero e proprio corridoio. Ma anche il fun- zionario regionale non transi- gerebbe su alcuni interventi da effettuare: nessun via libe- ra, secondo un preciso inten- dimento, se prima non viene |
definito quanto stabilito nell' aprile del 2003. Il problema riguarderebbero i tempi di re- alizzazione dei lavori e so- prattutto la continuazione dell'attività di lavorazione. «Si parla già di sessanta gior- ni per la cantierizzazione e di ulteriori 30 giorni per met- tere tutto a regime - spiega il consigliere provinciale della Lega Nord Alfredo Ferrari che, recentemente, aveva ef- fettuato un sopralluogo all'in- terno dell'impianto - questa eventualità sarebbe tutta da verificare». Per cercare di ri- durre gli odori, da qualche tempo, è stata limitata la tipo- logia del rifiuti conferibili: frazione agroalimentare e fanghi non arrivano più al si- to. Per l'Eal il fenomeno del forte odore era legato alla fa- si di lavorazione della cosid- detta 'seconda maturazione del compost, della miscela- zione tra frazione umida dei rifiuti e verde e della bio-os- sidazione accelerata. Ora quindi si attendono deci- sioni da più parti: dalla Re- gione sul via libera ai lavori, e dal sindaco di Terranova Luciano Corvi, che potreb- be decidere di emettere un'ordinanza di chiusura. M.B. |