Il Giorno – 27/01/04

TERRANOVA • Riunione fiume in Regione per definire il piano di mitigazione degli odori

Compost, interventi o chiusura

TERRANOVA — Tempo

scaduto. Sulla questione le-

gata ai lavori di migliora-

mento all'intemo dell'impian-

to di compostaggio di Terra-

nova dei Passerini, i nodi ar-

rivano al pettine.

Ieri pomeriggio era fissato

infatti, presso la sede della

Regione, l'ennesimo incon-

tro tra i funzionari del Pirel-

lone, i rappresentanti della

società Eal Compost e quelli

della provincia di Lodi con

l'obiettivo di mettere nero su

bianco, una volta per tutte,

interventi decisivi per rende-

re la struttura, ormai sotto la

lente d'ingrandimento da pa-

recchio tempo, «ecocompati-

bile».

Le proteste dei cittadini che

abitano nelle vicinanze del-

l’impianto sotto accusa da me-

si sono ormai parecchie, così

come le iniziative battaglie-

re promosse dagli esponenti

del comitato anti compost

che hanno tenuta viva per

lungo tempo la questione,

dando conto periodicamente

delle conseguenze poco pia-

cevoli dell'imbarazzante vi-

cinanza con l'impianto. Il

quale, entrato in funzione

nel gennaio del 2003, è stato

messo sotto la lente d'ingra-

dimento; ora si stanno discu-

tendo i dettagli per mettere

nero su bianco i lavori di mo-

difica e capire soprattutto

nel dettaglio la tempistica di

realizzazione delle opere.

Ieri la riunione è proseguita

fino a sera: la sensazione è

che si volesse arrivare ad un

accordo sulle prossime mos-

se da effettuare per risolvere

alla radice il problema degli

odori nauseabondi che, se-

condo le accuse più ricorren-

ti, ammorberebbero l'am-

biente circostante. Sotto ac-

cusa è sempre stato principal-

mente il capannone di secon-

da maturazione del materia-

le stoccato, per il quale è sta-

to chiesta la chiusura per evi-

tare che gli odori si sparges-

sero in mezzo alla campa-

gna.

Ma la questione riguardereb-

be anche l'altezza della mon-

tagna di scarti che non deve

superare il metro e mezzo e

lo spazio tra il primo e il se-

condo capannone, il quale

dovrebbe essere completa-

mente chiuso con la costru-

zione di un vero e proprio

corridoio. Ma anche il fun-

zionario regionale non transi-

gerebbe su alcuni interventi

da effettuare: nessun via libe-

ra, secondo un preciso inten-

dimento, se prima non viene

definito quanto stabilito nell'

aprile del 2003. Il problema

riguarderebbero i tempi di re-

alizzazione dei lavori e so-

prattutto la continuazione

dell'attività di lavorazione.

«Si parla già di sessanta gior-

ni per la cantierizzazione e

di ulteriori 30 giorni per met-

tere tutto a regime - spiega il

consigliere provinciale della

Lega Nord Alfredo Ferrari

che, recentemente, aveva ef-

fettuato un sopralluogo all'in-

terno dell'impianto - questa

eventualità sarebbe tutta da

verificare». Per cercare di ri-

durre gli odori, da qualche

tempo, è stata limitata la tipo-

logia del rifiuti conferibili:

frazione agroalimentare e

fanghi non arrivano più al si-

to. Per l'Eal il fenomeno del

forte odore era legato alla fa-

si di lavorazione della cosid-

detta 'seconda maturazione

del compost, della miscela-

zione tra frazione umida dei

rifiuti e verde e della bio-os-

sidazione accelerata.

Ora quindi si attendono deci-

sioni da più parti: dalla Re-

gione sul via libera ai lavori,

e dal sindaco di Terranova

Luciano Corvi, che potreb-

be decidere di emettere

un'ordinanza di chiusura.

M.B.