Nuovo compostaggio: problemi!

(L'ARPA rileva problemi "gestionali" a causa degli odori)

Nell'ultima riunione pubblica promossa dalla maggioranza consigliare sarmatese, l' assessore all'ambiente, Angela Marazzi, ha riferito che, secondo A.R.P.A., la causa degli odori nauseabondi che si avvertono a Sarmato (ma non solo, anche a Borgonovo e Fontana Pradosa n.d.r.) è da imputarsi a problemi di gestione, e forse anche tecnici, del nuovissimo impianto di compostaggio di Berlasco.

Dopo otto mesi dall'avvio, infatti, l'utilizzo dell'impianto è problematico e ridotto di potenzialità, con conseguente riduzione delle compensazioni spettanti al comune di Sarmato (60.000 € per 25.000 ton.). Inoltre, riferisce sempre l'assessore, è stata richiesto l'intervento dalla A.S.L. per verificare eventuali conseguenze sanitarie.

Dunque: a dispetto delle tante promesse della passata amministrazione, il nuovissimo ed ultramoderno impianto non soddisfa i nostri amministratori e, tantomeni, i cittadini, minando la "CREDIBILITA'" della politica che si rifugia sempre nella perfezione scientifica! Già: la scienza è perfetta, ma, forse, costa troppo?

In ogni caso,si tratti tanto di errore impiantistico come di gestione, entro l'anno i malfunzionamenti dovrebbero cessare. Perchè dunque avanzare l'ipotesi di un rinnovo a tempo dell'autorizzazione alla sua scadenza? Perché nessuno sa come e dove trattare i rifiuti da compostare?

Il dilemma, dunque è etico - politico: è giusto addossare ad una piccola parte della popolazione della provincia gli oneri sulla propria qualità e dignità di vita (i rischi per la salute!) per soddisfare un'esigenza di carattere generale? E perchè ?

E' giusto che tale decisione venga assunta unicamente da organi politici e tecnici che si sono rivelati incapaci di mantenere le promesse effettuate sulla base di tecniche scientifiche in realtà non affidabili o di comportamenti inaccettabili?
Per questo chiediamo che sia consentito alla popolazione locale di esprimersi democraticamente in forma diretta per la quale, però, non sono ancora praticabili gli strumenti necessari, sia informativi che di dialogo e decisione, previsti dal titolo III° dello Statuto Comunale, in particolare: consiglio comunale aperto e referendum di cui chiediamo i regolamenti attuativi tuttora inesistenti.

Sarmato. Ambiente - Sviluppo

Sarmato, 27 Novembre 2009