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PIACENZA
— L'impianto di compostag- gio
di Sarmato si trasferisce. Chiusa l'Eri- dania,
la ditta che gestisce la struttura per il
trattamento di scorie di derivazione vege- tale,
ha deciso di traslocare. E di dare una nuova
impronta al ciclo di trasformazione delle
scorie. Sarebbe
già in corso una trattativa per l'acquisizione
di un podere, sempre in Comune di Sarmato, ma distante cinque
chilometri dal centro abitato. Lì, l’impianto diventerebbe -a
circuito chiuso. L'operazio- ne,
che comporterà una spesa consistente |
per
i proprietari, dovrebbe alleggerire l'im- patto ambientale. E
contemporaneamente, mira
ad allentare la tensione con il comita- to
ambientalista Sarmato viva. «La posi- zione
dell'impianto - dice il consigliere pro- vinciale
Siclari - era strategica, nel momen- to
in cui Eridania era in funzione. Adesso che
le cose sono cambiate, anche la ditta può
cercare soluzioni che meglio si concili- no
con la comunità in cui è inserita». E, in quest'ottica,
il peso dell'investimento che i proprietari
dell'impianto stanno per intra- prendere sarebbe il primo segnale di |
distensione:
«Certe scelte andrebbero premiate -continua
Siclari - Bisognerebbe dare un segnale alla comunità e concedere un
ulteriore ampliamento dell'impianto». In
verità, la chiusura della sede Eridania ha
cambiato le cose per
l'impianto di com- postaggio.
Se prima, la presenza della fab- brica,
bastava a giustificarne la presenza, con
le sue centinaia di tonnellate annue di scorie
da trattare. Adesso la struttura, deve dare
conto da sola alla comunità della sua presenza.
E, venute meno le barbabietole, si
trova a dover giustificare un ampliamen- to mal visto dagli abitanti della zona.
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