In
una lettera nell’estate 1943 Don Mazzolari scriveva ai suoi contadini:
“……Non è più tempo di lasciar fare, di avere dei
procuratori. Devi provvedere tu alle tue cose e con quei naturali
discernimenti di cui la Provvidenza ti ha dotato e che bastano a
orientarsi nel groviglio dei fatti che si ripercuotono estremamente
nella tua vita.”
Essi, i “procuratori”, dettano le linee di azione e tu
vai in fiducia perché essi hanno la tua "delega".
Ogni problema viene valutato con un metro non condiviso, ma con
il metro del “procuratore” in modo acritico, creando una
continua conflittualità. Vedi il controllo semaforico sulla
statale, le tendenze politiche dell’ex assessore, ma anche il compostaggio,
la porcilaia, le discariche, i piani di sviluppo, ecc..
Infine si confondono le “comodità” personali, o un
“maggior benessere”, con i veri e propri “bisogni”
che qualificano la dignità di una persona. Quanti sono i
fondi pubblici impiegati per le prime e per le seconde?
Per assurdo le giunte "di sinistra" sono meno"borghesi"
di quelle "di destra"?
Don Mazzolari suggeriva allora, e ci sembra valido anche oggi, di
“fare i conti” sui frutti del lavoro compiuto; insomma
un bilancio di quanto dato e quanto ottenuto in “dignità
della vita”.
La nostra personale dignità è cresciuta? E quella
del “sistema paese”? O, forse, corre dei pericoli? E con
quali criteri lo valutiamo?
Prendiamo, ad esempio, il problema dell’occhio elettronico sul semaforo
all’incrocio della statale. Si è scelto tale sistema per
“fare cassa” al comune o per la tutela della vita
reale?
E le prospettive? Non sarebbe utile approfondire i problemi in modo
“personalmente responsabile”? E’ ciò che abbiamo
proposto e riproponiamo, soprattutto ai giovani, perché non
diventiamo tutti inconsapevolmente responsabili di uno sviluppo
che rischia di farci sempre più schiavi dei “procuratori”,
ma con frutti amari per tutti e per il “sistema Sarmato”
che, purtroppo, era e resta un paese “povero”. Se
non di soldi a livello personale, almeno di "risorse".
O no?
“Sarmato,
Ambiente – Sviluppo”