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L’Unione Europea insegna come fare sviluppo con adeguate “GARANZIE”
per l’ambiente, per la salute dei cittadini e per le imprese.
PER “VIVERE” non possiamo fare a meno di:
• ENERGIA
• TRASPORTI
• LAVORO
Con il “benessere” abbiamo anche i “problemi”.
Le immagini dei satelliti sull’inquinamento da “energia” sono eloquenti,
e toccano anche noi. Possiamo fare finta di nulla? Perciò occorre:
• Produrre con fonti “pulite” e “rinnovabili”;
• Ridurre le emissioni nocive;
• “Mitigare” i danni;
• Fare seri studi scientifici sugli effetti presenti e futuri del
nostro “sviluppo”
Il rispetto dei limiti di Legge NON è sufficiente per tutelare
la salute dei cittadini.
Il degrado ambientale rilevato indica che si deve intervenire da subito.
Ma come?
• Sottoponendo i progetti territoriali a valutazioni scientifiche
che tutelino i cittadini e non solo le imprese, come la V.I.S. (Valutazione
di Impatto Sanitario) e la V.A.S (Valutazione d’Ambito Strategico);
• Valutando il “BENE COMUNE” per il rispetto dei diritti dell’uomo
e dell’ambiente e non solo della “Legge”.
• Aiutare le imprese ad una “competizione” sulla “qualità”
dei nostri prodotti tipici, anziché della quantità che
ci vede soccombenti.
Nella bassa Valtidone si sta:
• “desertificando” la campagna;
• “cementificando” il territorio;
• Deturpando l’ambiente con attività insalubri.
Dovremo forse abbandonare i nostri paesi? Occorre:
• Applicare le procedure europee di garanzia per l’uomo, per il territorio
e per le imprese (VIS – VAS);
• Rivedere i progetti di sviluppo per recuperare un ambiente “vivibile”;
• Ridurre e “mitigare” i danni senza “compensazioni finanziarie”.
In Europa “Partecipazione” e “Informazione” dei cittadini
sono la regola costante in ogni fase del processo decisionale.
Rivendichiamo con forza questo “DIRITTO”!
PARTECIPA con le associazioni e comitati che lavorano per TUTTI.
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