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La manifestazione contro la porcilaia

"Sarmato, Ambiente - Sviluppo"

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Signor Ferrari

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Francesco

 

 

Da "SARMATO AMBIENTE - SVILUPPO"

COMUNICATO STAMPA

1. A Sarmato già il fare una manifestazione pubblica “non allineata alla cultura imperante” è un fatto di grande importanza che dimostra un desiderio di rinnovamento cui tutti dobbiamo rispetto;
2. Abbiamo accolto le ragioni della maggioranza politica per impedire uno scempio ambientale, agricolo e sanitario con l’allevamento di suini in località Scottine; ma nel contempo siamo “propositivi” nel chiedere garanzie e tutele con la V.I.S. (Valutazione di Impatto Sanitario) e la V.A.S. (Valutazione di Ambito Strategico) e nell’offrire disponibilità a valutare l’ipotesi subordinata di un “compostaggio di vallata” per le esigenze puramente locali;
3. Vogliamo segnalare un “disagio” che è già stato riconosciuto in passato a conclusione della vicenda “Zuccherificio”, chiuso per esigenze di “globalizzazione” ma di cui, nonostante le richieste, mai si era parlato e discusso se non alla chiusura appunto. Tre personalità provinciali: il direttore dell’Unione Industriali, il segretario della C.G.I.L. ed il responsabile della pastorale sociale diocesana sentenziarono: “abbiamo sbagliato a non ascoltare ed approfondire il tema tante volte segnalato: non deve ripetersi per il futuro”. Ci pare che stia accadendo nel presente quando si chiede UNITA’ ma non si accettano i temi su cui fare UNITA’;
4. Negli ultimi anni è nato un grave problema culturale e politico: non si sa più cosa è di destra o di sinistra, nel senso che non si comprende perché gli interessi “popolari” debbano essere curati con tecniche e conduzione da “elite conservatrice”. Ciò richiede una nuova “AUTONOMIA POPOLARE” CHE SUPERI le mistificazioni passate e presenti.
5. A conclusione della manifestazione, svoltasi in modo ordinato e corretto con l'aiuto delle forze dell'ordine che hanno consentito un corteo significativo sulla Strada Statale n. 10, si esprime grande soddisfazione per la partecipazione popolare che mai si era verificata nella storia del paese. E' tanto più significativo il fatto che ciò è avvenuto nonostante l'opposizione determinata e dura, antidemocratica e minacciosa del sindaco sviluppatasi durante tutto l'arco della settimana, contro l'associazione proponente ed i propri elettori. Il tutto per giustificare la non volontà di dialogo emersa con la plateale sconfessione del proprio assessore Barba Mauro.
Può darsi che qualcuno voglia "strumentalizzare politicamente" il fatto; è certo che finora, nonostante le reiterate richieste a tutti i livelli politici ed istituzionali, nessun partito ha accolto la nostra richiesta di effettuare adeguate verifiche ambientali e sanitarie (V.I.S.e V.A.S.) previste dalle norme europee sul territorio della provincia. E ciò non certo per una questione di costi, visti i contributi europei disponibili e l'incasso della Provincia di ben 7 miliardi di lire da un bene "indisponibile" venduto.
Saremmo lieti di conoscere perchè così importanti strumenti di tutela dell'ambiente e della salute non possono essere usati a Piacenza per garantire una corretta localizzazione degli impianti produttivi o di trattamento rifiuti a tutela della popolazione che è oberata di inquinanti prodotti in proprio e di quelli importati dall'estero.

Per "SARMATO, AMBIENTE - SVILUPPO"
Marazzi sesto

SARMATO, AMBIENTE – SVILUPPO

Sesto Marazzi