| Nell'incontro
pubblico del 22 marzo la prof. Gallinari, capo della minoranza consiliare
di “Uniti per Sarmato”, ha compiuto un atto insolito ed impegnativo
per un politico reduce da una cocente sconfitta elettorale. In pratica
si tratta di un clamoroso “mea culpa” su tutti i temi affrontati rispetto
alla precedente esperienza di governo, di cui dobbiamo dare atto con
il dovuto rispetto.
- Le dichiarazioni fatte sono molto chiare se confrontate con le
scelte operate durante le sue amministrazioni. In dettaglio:
“Stop al consumo di nuovi terreni edificabili!”, ha gridato
la Sabrina. Infatti giacciono tuttora inedificati numerosi lotti
urbanistici ai margini del paese e numerosi sono gli alloggi nuovi
invenduti o sfitti. Peccato che il monito giunga in clamoroso ritardo;
- “Il centro storico è pieno di strutture cadenti e fatiscenti
che si possono ristrutturare creando alloggi per stranieri e giovani
coppie!” ha ammonito la Gallinari. Peccato che in alcuni casi
queste strutture siano cadenti da venti anni e più; perciò
il “mea culpa” è altamente significativo.
- La prof.sa Gallinari chiede di “recuperare l'accordo con la
proprietà ex Eridania che attiverebbe l'APEA compensando
il comune con il recupero del Topo Nero (40 anni), l'illuminazione
del campo sportivo, la bitumazione di alcune strade (sarebbe compresa
anche via centrale e la nuova piazza?) e parcheggio del cimitero,
la costruzione di una bretella per l'area della stazione ed il WiFi
comunale”. Son sette anni che lo zuccherificio è chiuso
e sorge un dubbio: non saremo per caso noi a ”compensare” la proprietà
ex Eridania per ottenere i fondi per opere di normale manutenzione,
spese correnti e simili?
- “Le tariffe dei rifiuti si dovrebbero diversificare come a
San Giorgio” e “Un impianto di compostaggio, se fatto bene,
non è un mostro”. Già perché, allora,
nel 2000, il vecchio impianto andava bene e non aveva problemi e
non dava odori nemmeno davanti ai tecnici dell'A.R.P.A.? E perché,
con i suoi predecessori, ha tentato di “zittire” chi chiedeva (come
lei oggi) di “migliorare l'aspetto del paese” eliminando
attività insalubri e fortemente dannose per “l'immagine”
del paese? Spendere 1.700.000.= lire per scoprire l'autore
di un ironico invito portato in comune brevi manu è un'idiozia.
Non Le pare? Ce lo vuole dire il nome del sospettato scoperto?
- “In campo sociale la minoranza chiede più sostegno
al lavoro occasionale di tipo accessorio ...”. Fa bene a ricordarlo,
prof.sa Gallinari! Durante le sue amministrazioni il lavoro è
stato un optional. Al lavoro si è preferito la “monetarizzazione”
del danno patito dalla chiusura dello zuccherificio piuttosto che
l'impegno a ricostruire un tessuto di “laboriosità”
quale era l'ambiente dello zuccherificio. Ma Lei non poteva saperlo
ed è scusata! Ma è sicura che la sua proposta basterebbe
ad eliminare la disoccupazione reale?
6.Così com'è scusata per “l'emarginazione della
minoranza” (e delle istanza sociali a partire da quelle ambientali)
da Ella attuata dall'alto di quel 63% di maggioranza con cui tappava
la bocca a chiunque. E' bello sentirglielo dire oggi che la nuova
maggioranza ha solo 12 voti in più di Lei, prof.!
Ma tutto ciò non ha intenti punitivi verso nessuno. Piuttosto
un promemoria per ricordare un vecchio proverbio, che non citiamo,
per chi oggi si trova a governare e rappresentare un paese ferito
a morte tanto dalla crisi generale come dall'insipienza e dalla presunzione
politica. Ad maiora!
Associazione “Sarmato, Ambiente – Sviluppo”
Sarmato 24 Marzo 2010
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