Ormai
sono passati quattro anni dalla “morte annunciata”
dello Zuccherificio di Sarmato e se ne avvertono le pesanti conseguenze
di carattere economico e sociale, aumentate anche per la contemporanea
crisi occupazionale delle grandi aziende pubbliche, principali fonti
di reddito della nostra valle (ENEL – USL – FS – Telefoni). Non
sarebbe tempo di adottare un approccio ai problemi diverso da quelli
abusati dello statalismo o dell’industrializzazione da terzi che
hanno portato allo stato attuale? Un approccio più “personalista”,
di maggiore responsabilità personale e della comunità
locale, di condivisione di obiettivi concreti e di esperienze “autogestite”?
Possibile che esista solo il Sindaco, il Comune o le istituzioni
pubbliche e che il resto sia unicamente servizio ad essi e non direttamente
alle persone? E che ciò renda indispensabili quelli che Don
Mazzolari chiamava i “procuratori” per accedervi? Ci sembra doveroso proporre questo tema per le discussioni estive, sia nella politica che fuori di essa, per concentrarsi sui “processi” sociali ed economici in corso e sulle prospettive di lungo termine. Perché limitare il confronto solo al nostro piccolo paese, e non dargli una visuale ben più ampia che ci faccia sentire parte significativa del mondo? Vogliamo
impegnarci perché, sperando anche contro ogni speranza, finisca
il tempo dei “procuratori” ed inizi quello dell’impegno
personale diretto senza deleghe in bianco a nessuno? Abbiamo
solo il desiderio di un confronto aperto e leale. Sei disponibile
a parlarne? Ti ringraziamo dell’attenzione. “Sarmato, Ambiente – Sviluppo” |