Da "Il Giorno" del 1° aprile 2003

PIACENZA E I RIFIUTI

Nuove discariche, grana per ambiente e cittadini

___Di Natasha Barbieri

PIACENZA — «II nuovo

Piano rifiuti è come un fo-

glio bianco, su cui è difficile

fare commenti». In questi

giorni, importanti per la pre-

sentazione del Ppgr (era in

programma ieri l'illustrazio-

ne della bozza ai membri del-

la Commissione provinciale

ambiente, mentre il primo

passaggio in Consiglio è fis-

sato per il 14 aprile), le idee

in merito allo strumento di

pianificazione più delicato

dell'Amministrazione  pro-

vinciale sono ancora poco

chiare.

«In realtà • dice il consiglie-

re provinciale di minoran-

za, Alberto Siclari (Allean-

za nazionale) - il nuovo pia-

no rifiuti ci da un numero di

informazioni molto ristretto.

Ci parla di ampliare- alcuni

impianti di smaltimento esi-

stenti ed esprime la necessi-

tà di creare strutture nuove.

Ma su questo punto si esime

dall'entrare nel merito».

Il documento, infatti, si

propone di individuare por-

zioni di territorio su cui sia

possibile costruire nuovi im-

pianti di smaltimento. Ma da

poche informazioni concrete

sul numero e le dimensioni

delle discariche di cui è rite-

nuta necessaria la costruzio-

ne. Lasciando a un processo

più lungo e cavilloso il com-

pito di far digerire ai cittadi-

ni questi nuovi impianti, di

cui, per ora, si suggerisce sol-

tanto la necessità.

Le carte sono state scoper-

te per il solo ampliamento al-

la discarica di Ca' del Mon-

tano. Ed è stata subito baruf-

fa: gli abitanti della zona,

concentrati in un comitato di

protesta, hanno già raccolto  

duemila firme, ed hanno attualmente 

all'attivo numerosi tra incontri e scontri

 con gli amministratori. «L'ampliamento 

alla discarica di Ca' del Montano è il più

 consistente in previsione - continua 

Siclari - Un potenziamento da 100 mila

 metri cubi pari ad un raddoppio, che 

non poteva non balzare all'occhio».

E che non poteva mancare di suscitare 

polemiche: «Con quest'ampliamento si 

viene meno al principio della turnazione.

 Quando l’impianto è stato costruito, 

l'Amministrazione provinciale aveva detto 

ai cittadini che erano chiamati a fare la loro

parte e che, dopo un certo numero di anni,

sarebbe stata la volta di un altro comune. 

Così non è stato».La discarica di Ca' 

del Montano, parte da una capacità di

 99 mila metri cubi (la capacità residua 

dovrebbe ammontare a 7-8 mila) oggi 

vicini all'esaurimento, a cui si aggiunge

 quest'ampliamento di 100 mila metri

«In una zona che la Provincia sta 

cercando di vendere proprio sul piano 

ambientale - prosegue Siclari - II marchio

 Natural Valley, tanto pubblicizzato, 

che si riferisce ai prodotti biologici

piacentini, è stato presentato. nella villa 

di Peirano: affonda le sue radici nel

 tentativo di rilanciare turisticamente la 

Val Nure». Ma al problema maggiore, 

che è rappresentato dall'impatto 

ambientale dell'impianto in sé, si 

sommano gravi difficoltà nella

circolazione stradale. Con annesso 

carico di smog da trasporto pesante:

«La strada che conduce alla discarica

è stretta e attraversa centri abitati». 

Attualmente, un tratto della strada è 

chiuso per lavori, costringendo l'intero 

flusso di veicoli diretti all'impianto, ad

 incanalarsi sulla provinciale che 

congiunge San Giorgio a Rizzolo. 

Insieme ai mezzi diretti all'aeroporto 

di San Damiano.

 

CHIUSA LA FABBRICA DELLO ZUCCHERO, RESTA QUELLA DELLE SCORIE