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___Di
Natasha Barbieri PIACENZA
— «II nuovo Piano
rifiuti è come un fo- glio
bianco, su cui è difficile fare
commenti». In questi giorni,
importanti per la pre- sentazione
del Ppgr (era in programma
ieri l'illustrazio- ne
della bozza ai membri del- la
Commissione provinciale ambiente,
mentre il primo passaggio
in Consiglio è fis- sato
per il 14 aprile), le idee in
merito allo strumento di pianificazione
più delicato dell'Amministrazione
pro- vinciale
sono ancora poco chiare. «In
realtà • dice il consiglie- re
provinciale di minoran- za,
Alberto Siclari (Allean- za
nazionale) - il nuovo pia- no
rifiuti ci da un numero di informazioni
molto ristretto. Ci
parla di ampliare- alcuni impianti
di smaltimento esi- stenti
ed esprime la necessi- tà
di creare strutture nuove. Ma
su questo punto si esime dall'entrare
nel merito». Il
documento, infatti, si propone
di individuare por- zioni di territorio su cui sia possibile
costruire nuovi im- pianti
di smaltimento. Ma da poche
informazioni concrete sul
numero e le dimensioni delle
discariche di cui è rite- nuta
necessaria la costruzio- ne.
Lasciando a un processo più
lungo e cavilloso il com- pito
di far digerire ai cittadi- ni
questi nuovi impianti, di cui,
per ora, si suggerisce sol- tanto
la necessità. Le
carte sono state scoper- te
per il solo ampliamento al- la
discarica di Ca' del Mon- tano.
Ed è stata subito baruf- fa:
gli abitanti della zona, concentrati
in un comitato di protesta,
hanno già raccolto |
duemila firme, ed hanno attualmente all'attivo numerosi tra incontri e scontri con gli amministratori. «L'ampliamento alla discarica di Ca' del Montano è il più consistente in previsione - continua Siclari - Un potenziamento da 100 mila metri cubi pari ad un raddoppio, che non
poteva non balzare all'occhio». E che non poteva mancare di suscitare polemiche: «Con quest'ampliamento si viene meno al principio della turnazione. Quando l’impianto è stato costruito, l'Amministrazione provinciale aveva detto ai cittadini che erano chiamati a fare la loro parte e che, dopo un certo numero di anni, sarebbe stata la volta di un altro comune. Così non è stato».La discarica di Ca' del Montano, parte da 99 mila metri cubi (la capacità residua dovrebbe ammontare a 7-8 mila) oggi vicini all'esaurimento, a cui si aggiunge quest'ampliamento di 100 mila metri «In una zona che la Provincia sta cercando di vendere proprio sul piano
ambientale Natural Valley, tanto pubblicizzato, che si riferisce ai prodotti biologici piacentini, è stato presentato. nella villa di Peirano: affonda le sue radici nel tentativo di rilanciare turisticamente la Val Nure».
Ma al proble che è rappresentato dall'impatto ambientale dell'impianto in sé, si sommano gravi difficoltà nella circolazione stradale. Con annesso carico di smog da trasporto pesante: «La strada che conduce alla discarica è stretta e attraversa centri abitati». Attualmente, un tratto della strada è chiuso per lavori, costringendo l'intero flusso di veicoli diretti all'impianto, ad incanalarsi sulla provinciale che congiunge San Giorgio a Rizzolo. Insieme ai mezzi diretti all'aeroporto di San Damiano.
CHIUSA LA FABBRICA DELLO ZUCCHERO, RESTA QUELLA DELLE SCORIE |