Una porcilaia all'ex azienda Scottine

Un impianto "tecnologico" ed "ecosostenibile"?

Porcilaia SI, porcilaia NO?

Ma cos'è una porcilaia? Come è proposta?

E' un allevamento di maiali che, secondo le attuali normative, può essere di due tipologie: per riproduzione o per l'ingrasso.

Quella proposta per l'ex azienda "Scottine" è destinata alla riproduzione, quindi si tratta di mantenere 600 scrofe che produrranno maialini da svezzare e successivamente inviare ai centri per l'ingrasso finale.

Nel nostro caso succede che ogni scrofa produce mediamente 10 maialini con periodicità quadrimestrale (per l'esattezza: 3 mesi, 3 settimane ed un giorno). I maialini vengono allevati fino al peso di 35 kg. ca.

Questo significa che (600 x 10 x 3) + 600 = 18,600 maiali anno da allevare.

E chi dice che domani l'azienda non chieda la triplicazione del numero per ottimizzare ed economizzare la gestione?

In questo caso i maiali allevati diventano ben 54.000 pari a 1.890.000 kg.

Vantaggi:

Per l'imprenditore trattasi di una integrazione verticale d'azienda per l'industria mangimistica che produce e consuma mangimi, vendendo un prodotto finale con un "valore aggiunto" variabile con il mercato ma più conveniente per un produttore integrato.

L'azienda occuperebbe 10 dipendenti fissi che, presumibilmente, in gran parte non saranno sarmatesi.

Svantaggi:

Per l'ambiente ed il territorio le emissioni liquide ed aere sono un problema grave.

Liquide come liquami che non possono essere smaltiti che su coltivazioni di mais. Quindi l'intera azienda ed altri terreni in funzione del numero di capi dovranno essere coltivati esclusivamente a mais per lo smaltimento dei liquami.

Con quale impatto sulla falda acquifera sottostante già abbondantemente inquinata dai nitrati?

Emissioni aere ammoniacali prodotte dai liquami che hanno un forte impatto sull'effetto serra.

Esiste un sistema per l'eliminazione di tali effetti?

Sono previsti nel progetto?

La situazione complessiva dell'ambiente, che già vede due centrali termoelettriche ed un impianto di compostaggio, oltre al traffico veicolare di due grandi arterie stradali ed autostradali, ne risulterebbe aggravata o no?

Ma non basta quello che abbiamo? Qual'è la "nostra necessità" di avere un tale impianto?

Sarmato, ambiente sviluppo