Da "LA CRONACA di Piacenza"

LUNEDÌ 24 MARZO 2003

Timori per il piano provinciale dei rifiuti

Comitato Sarmato Viva: «Vogliamo un referendum»

SARMATO - «Continueremo il nostro cammino, con la rac-

colta di firme per la richiesta di un referendum in cui la po-

polazione esprimerà il parere sulla situazione ambientate».

Si conclude con queste parole di SestoMarezzi, la seduta

pubblica promossa venerdì sera dal Comitato Sarmato Viva,

un modo per esprimere preoccupazione alla luce del nuovo

piano provinciale dei rifiuti, che prevede la possibilità di co-

struire all'interno del comune di Sarmato, ogni tipo di di-

scarica.

«Siamo qui con la massima sensibilità- ha esordito Maraz-

zi, del Comitato - per valutare una situazione ambientale

che non ci sta bene. Alla luce del nuovo plano dei rifiuti, vo-

gliamo sapere con precisione cosa arriverà a Sarmato».

La nuova richiesta del Comitato è di fermare l'iter per pren-

dere tempo, affinché la comunità sia informata su cosa sta

accadendo a Sarmato a livello ambientale. «Una moratoria

per informare e rendere dotta la comunità - ha continuato

Marazzi - senza fare alcuna forma di ostruzionismo. Vorre-

mo che fossero stabiliti anche gli indirizzi economici nei

vari settori, favorendo l'imprenditoria locale e i prodotti ti-

pici».

L'assemblea, iniziata con un pensiero rivolto alla guerra, è

avvenuta in una sala consiliare non affollata, tra gli assenti

anche gli amministratori, che il comitato aveva prontamen-

te invitato. I lavori sono iniziati dall'idea lanciata nell'ulti-

mo incontro, del 7. febbraio, in cui .il Comitato aveva lanciato

la provocazione di uri referendum.

Allefamiglie è stata recapitata in questi giorni una lettera

che illustra con pacatezza le varie probiematiche, conte-

nente anche l'adesione per la raccolta di firme.

Un altro rappresentante del Comitato, Alberto Gemelli, ha

quindi ripercorso i punti salienti della storia del comitato,

soffermandosi sugli studi effettuati, che hanno messo in

evidenza la presenza di anidride carbonica, dei nitrati nelle

falde acquifere, di nichel, di due centrali elettriche e di un

impianto di compostaggio. "A tutto questo dobbiamo som-

mare la preoccupazione di un piano provinciale dei rifiuti -

ha aggiunto Gemelli - che permette la creazione di qualsiasi

discarica. Pensiamo che Sarmato abbia già dato, così come

Pontedellolio. Quindi fermiamo il percorso e discutiamo an-

che preoccupandoci di creare imprenditorialità e servizi».

Il testimone è poi passato al pubblico e il dibattito si è acce-

so quando si è toccato il tasto dell'impianto di compostag-

gio, mentre altri hanno lamentato la mancanza di un dialo-

go con l'amministrazione.

Alcuni membri del comitato hanno offerto il proprio aiuto

ai consiglieri, mostrandosi disponibili a proseguire uniti.

Un cittadino ha quindi preso parola suggerendo: «superia-

mo la fase di sfiducia e cerchiamo un incontro chiarificato-

re con l'amministrazione, che ha già affermato che farà il

possibile per evitare l'insediamento di nuove discariche.

                                      Filipppo Ghialamberti