Consiglio Comunale del 20 dicembre 2001

Visiona il Verbale della riunione

   Il verbale allegato in visione riporta integralmente l'interrogazione fatta dal consigliere di minoranza Filippo Braghieri al Sindaco e la risposta di questi in merito al problema dell'impianto di compostaggio di cui all'assemblea pubblica tenuta sullo S.I.A. presentato dalla ditta Maserati.

Il consigliere Braghieri ha illustrato le numerose incoerenze, incongruenze, contraddizioni manifestate da diversi esponenti della maggioranza e di forze politiche e sindacali nel corso della vicenda che prima si sono detti favorevoli incondizionatamente all'impianto progettato, poi si sono dissociati senza motivare adeguatamente il loro "ravvedimento" e prospettando una conoscenza ed una lettura meno tranquillizzante della relazione A.R.P.A come in effetti è.

Il sindaco ha così testualmente risposto (da verbale):

"La prossima settimana, è mia  volontà e della Giunta tutta, di convocare alcuni rappresentanti del   Comitato   locale  per  organizzare  un  incontro-convegno scientifico  con  un  tema  preciso  con  la  partecipazione  di soggetti interessati e di tecnici coinvolti nel problema.

Per  quanto  riguarda  l'Eridania  la  strategia  è  quella  del "risparmio"  e  se  non va in porto il progetto del compostaggio degli  scarti  di  produzione  non  si  può  certo  andare verso l'economicità.

Dopo  lo studio che spero arriverà presto ci sarà da intervenire sui vasconi con costi che sicuramente ci saranno ed in tal senso voglio    lanciare    un    messaggio    chiaro    all'Eridania.

L'Amministrazione,   dopo   incontri  con  il  Presidente  della Provincia  ed accertata la sua disponibilità unitamente a quella del Presidente della Commissione Ambiente della Regione, ritiene possibile  la presentazione di un piano di recupero ambientale a cui  il  Comune potrà contribuire insieme all'Eridania per poter arrivare ad un suo salvataggio".  

Per precisione il Sindaco non ha fatto alcuna dissociazione dal suo precedente atteggiamento, ha confermato la sua idea della necessità dell'impianto per "far risparmiare l'Eridania" e, con ciò, insieme ad un ventilato piano di recupero ambientale, "salvare" lo zuccherificio e l'occupazione.

Nascono da questa idea, la cui fattibilità è tutta da verificare specie in attesa della vendita dell'Eridania ai nuovi compratori ancora sconosciuti, numerosi interrogativi sollevati anche dal sindacato con l'intervista al sig. Busca, segretario provinciale della CISL di Piacenza.

I sarmatesi possono ragionevolmente chiedersi perchè in questi ultimi dieci anni l'Eridania non ha investito nell'ammodernamento degli impianti, specie nella salvaguardia ambientale e nel recupero delle acque come rilevato nella tesi sull'impronta ecologica?

Perché ha trasferito un reparto, cancellando quindici posti di lavoro e non ha reinvestito in loco i benefici economici ottenuti?

Perché non ha investito nell'impianto i rilevanti utili ottenuti dalla vendita di immobili e terreni adiacenti lo zuccherificio?

Perché Sarmato, la Provincia e la Regione dovrebbero "regalare" i nostri soldi ad una impresa che non garantisce con l'ammodernamento tecnologico e professionale del personale non solo l'occupazione ma nemmeno lo sviluppo di nuove imprenditorialità locali che accrescano il nostro patrimonio umano ed economico a fronte dei rilevantissimi utili ricavati?

Non sarebbe questo un modo di stabilire un rapporto corretto, "giusto", con il territorio in cui opera?

Perché mai Sarmato dovrebbe essere l'unico zuccherificio che ha bisogno di un impianto di compostaggio che nessun altro ha? Per di più vicino ad una centrale elettrica il cui impatto ambientale combinato con quello igienico-sanitario non è stato assolutamente valutato (vedi relazione A.R.P.A.: "....è compito di altri enti")?

Il nostro paese sta diventando la cenerentola del comprensorio con la soppressione di posti di lavoro disponibili reali, di quasi tutte le attività artigianali, commerciali ed agricole, con l'abbandono progressivo delle abitazioni, un movimento demografico schizofrenico all'interno di un vero e proprio "ghetto industriale", e di industrie pesanti, che portano all'estero tutti i loro utili. In cambio riceviamo beneficenze irrisorie, spesso mal gestite, che producono costi anzichè benefici, come l'aumento indiscriminato di ogni tariffa e tassa comunale approvata proprio nell'ultimo bilancio per il 2002.

Qui non si tratta di andare a cercare le responsabilità politiche che sono evidenti e palesi. Ma di attivare una nuova strategia politica con obiettivi di "giustizia economico sociale" vera. Non servono megaconvegni tecnici, utili solo a togliere le castagne dal fuoco agli amministratori, non a dire verità che nessuno evidentemente vuol dire pur conoscendole, forse, come dice Braghieri. E questo è oltremodo grave. 

Cosa ne pensano i nostri partiti, dai D.S. (a proposito: perchè manca da due anni un segretario locale? Forse anche questo partito è morto? Ma allora chi è in Consiglio comunale chi rappresenta?), alla Margherita, da F.I. ad A.N. ed alla Lega?

"Sarmato Viva" cosa ne pensa di tutto questo?