Home page

Una "Casa della Carità" a Sarmato?

Strumento di "Accoglienza" e di "Familiarità" anche per l'Unità Pastorale

  • "Le "Case della Carità" non sono opere assistenziali ma vanno intese come il naturale completamento della Parrocchia, pensando la Casa come il tabernacolo dove viene accolto Gesù povero; questo tabernacolo viene a completare e ad essere un tutt’uno con il tabernacolo che esiste nella chiesa della Parrocchia.

    La Casa della Carità ha al centro della sua vita Gesù Cristo, lodato, contemplato ed accolto in vari modi e diverse situazioni, ma tutto parte da Lui e a Lui ritorna. Vive una dimensione familiare: famiglia tra le famiglie, famiglia della Comunità parrocchiale, in ogni caso è sempre l’aspetto di famiglia allargata che prevale ed anzi rimane unico punto di riferimento sul modo sia di strutturarsi che di organizzarsi."

    Questo si legge nel sito delle "Case della Carità" di Don Mario Prandi e mi sembra tanto attuale e necessario per la nostra Parrocchia tanto bisognosa di "dialogo" e di "familiarità".