Da il "GIORNO PADANO" del 27/04/2002 leggiamo:

"PIACENZA — La centrale della Casella potrà stoccare quasi 5 mila tonnellate di rifiuti. La Provincia ha accettato la richiesta di Enel Produzioni, relativa alla tipologia ed ai quantitativi di scorie stoccabili nello stabilimento di Castelsangiovanni. Secondo il nuovo regolamento, la Casella potrà arrivare a 4.838 tonnellate di rifiuti, sia pericolosi che non. Tra i primi, ad esempio, ceneri leggere da olio combustibile e polveri da caldaia (per un quantitativo limite di mille tonnellate), materiali isolanti contenenti amianto (al massimo 50 tonnellate), rifiuti con mercurio (fino a 3 tonnellate), assorbenti materiali filtranti stracci e indumenti contaminati da sostanze pericolose (non più di 60 tonnellate), vernici adesivi e inchiostri contenenti sostanze pericolose (fino a 1 tonnellata). Ma la tipologia di scorie pericolose è molto più vasta, per un totale di oltre mille e 157 tonnellate. Tra i rifiuti non pericolosi la parte del leone la fanno, invece, i fanghi (fino a 2 mila tonnellate), seguiti dalle ceneri pesanti e polveri da caldaia (fino a mille tonnellate). E, poi, imballaggi in plastica, carta, cartone e legno, oltre a metalli, vetro, rifiuti da demolizione, batterie e rivestimenti. E poi 9 tonnellate di rifiuti urbani non differenziati. Il tetto per le scorie non pericolose è di 3.680 tonnellate."

1.200 ton. di "rifiuti pericolosi" stoccati nella centrale Enel? E dove? Con quali garanzie di sicurezza? In un'area a ridosso dell'alveo del Po di cui abbiamo avuto un saggio di pericolosità di recente?

E' lecito pensare ad una destinazione "marginale" della bassa Valtidone a servizio della provincia e delle esigenze "nazionali"?

Quali i vantaggi ricevuti? Quali i rischi connessi? Con quale partecipazione della popolazione interessata?

A fronte di un servizio reso alla Nazione, quali problemi "nostri" risolveremo?

Sono domande legittime, credo, ma avranno diritto ad una minima attenzione nei luoghi delle nostre comunità dove si discute e si decide dei nostri destini, o sono fisime di un incallito e sospettoso ambientalista retrogrado?

A.G

Interpellanza di Giovanni Cattanei di "Nuova Proposta" al Sindaco di Castelsangiovanni