Invito alla politica

E il Parroco di Bozzolo disse: "Facciamo i conti"

Dalla "Lettera ai contadini" scritta nell'estate 1943

  Un testo tremendamente attuale anche se non siamo più contadini, anche a Sarmato.

Chi sono i nostri "procuratori"? Chi fa la politica della rana?

Perché dobbiamo rendere la vita comoda a chi fa una politica sporca?

"Tu non sei un uomo politico, non hai mai fatto politica. Vai più innanzi; la aborrisci come una cosa brutta e che gioca brutti scherzi. Non ti dico che fai male a pensare come pensi; purtroppo, come generalmente viene fatta, la politica è una vera trappola sporca: pochi gatti e i rimanenti sono sorci.

Ma il guaio è questo, che a forza di averne schifo, la gente pulita ed onesta la fa ancora più comoda a quelli che non sono né puliti né onesti, e quel che è peggio ci trascinano dentro alle loro trappole proprio perché non ci vogliamo integrare nell’andamento della cosa pubblica, che è poi un affare che riguarda tutti e che finisce per influire su tutti.

La pace dipende dalla politica, la tua famiglia il tuo lavoro, la tua casa, la tua tranquillità, la tua coscienza possono essere scombussolate e manomesse e fatte soffrire da un andamento generale del quale hai creduto di potertene disinteressare.

…...La politica è una cosa sporca, ma sporca perché rinunciamo a farla; vi mettete mani e piedi legati alla mercé di coloro che hanno, del vostro bene e del vostro interesse, un idea che può essere il contrario della vostra.

"Voi che sapete discernere i segni del cielo, non sapete che quando il fico matura è vicina l’estate".

Scarpa grossa e cervello fino. Vi accontentate della lode e poi trascurate di meritarla. Perché il talento ce l’avete.

……Non è più tempo di lasciar fare, di avere dei procuratori. Devi provvedere tu alle tue cose e con quei naturali discernimenti di cui la Provvidenza ti ha dotato e che bastano a orientarsi nel groviglio dei fatti che si ripercuotono estremamente nella tua vita.

Ti do qualche indicazione: non lasciarti prendere dall’esca delle belle parole, diffida di chi ti promette troppe cose (truffa all’americana); di farti star bene senza lavorare. Diffida di chi ti fa la politica della rana, ricordi la favola della rana e del bue?"

Don Primo Mazzolari