"Dissuasori" o "distruttori"?

La segnaletica stradale a Sarmato dopo il semaforo intelligente si è arricchita dei "dossi" come moderatori della velocità. Peccato che tra di loro non ci sia alcuna uniformità, nè di altezza, nè di pendenza. E la lunghezza "reale" delle rampe (striscia gialla) non rispecchia l'apparenza ma "inganna" l'automobilista incauto anche a velocità inferiori ai 30 km. ora. D'accordo investire i proventi del semaforo intelligente; d'accordo sulla sicurezza dei pedoni, ma quella degli automobilisti e delle macchine è a rischio. A che pro? Perchè la pendenza delle rampe non rispecchia l'apparenza generata dalle fasce gialle e bianche che le delimitano? Che differenza di costo c'è tra un lavoro ben fatto ed uno fatto male e pericoloso? Nessuna, mi pare; dunque trattandosi di marchiano errore di costruzione mi sembra logico farlo correggere subito a costo zero. Oppure si deve intendere che l'intenzione dell'amministrazione è proprio la "vessazione" dei cittadini e non la loro sicurezza.Ma, forse, le critiche ai "perni" della vita politica sarmatese sono vietate, anche quando sono indirizzate a migliorare la vita nostra e degli ospiti, ultimamente tanto ricercati quanto tartassati. O che i sarmatesi, vessati e turlupinati, "nati son per viver come bruti, ...."?

Si va da quello di via Nenni nel quale la "salita" è lunga 123 cm. per un'altezza finale di 11 cm. con una pendenza del 9% ca., a quello di via Corniolo, le cui "rampe" misurano 50 cm. (alla faccia della fascia gialla che la fa sembrare più lunga all'automobilista) per un'altezza massima di 8 ca. ed una pendenza del 16%. Il tutto passando per quelli di via Sacchello e di Via Torchio per finire a quello dinnanzi al municipio che non è più un dosso ma un vero e proprio scalino agibile solo da macchine da movimento terra e con buona pace degli incauti automobilisti che vi si avventurano sopra.

Il dosso di Via Torchio:

E' evidente che le rampe inclinate iniziano ben dopo la fascia bianca inferiore e terminano prima di quella superiore, creando un vero "scalino" e non un dosso.

Tanto vale mettere uno stop che costerebbe meno, visto che come attraversamento pedonale è praticamente inutile.

 

Il dosso di Via Corniolo:

In questo caso le rampe inclinate iniziano con la fascia bianca inferiore ma terminano ben prima di quella superiore, creando un vero "scalino" e non un dosso, come evidenzia la frenata.

Qui non c'è attraversamento pedonale e l'unico effetto è quello di avvelenare la vita dei cittadini con gli scarichi di frenate ed accelerate.

Bella l'idea di mettere un segnale di pericolo al dosso!

Il "muro" di Piazza Roma:

Ogni commento è superfluo; sarà anche legale, ma la piazza basta ed avanza per diminuire la velocità delle auto. Mi sembra un elogio della volontà di affermare un potere che in altro modo non si vedrebbe!

Ma le striscie a chi servono?

Il dosso di Via Sacchello:

Questo è l'esatto contrario di quello di via Torchio, con una rampa brevissima che genera un salto per l'automobilista ingannato dalla lunghezza della fascia gialla. Un bell'esempio di correttezza e "trasparenza" del segnale

 

 

 

Il dosso di Via Sacchello:

Questo è l'unico che assolve alla sua funzione in modo "decoroso". La pendenza della rampa, infatti, è costante dalle prima alla seconda striscia bianca, anche se potrebbe essere più lunga (o con un'altezza inferiore) senza diminuire l'efficacia dell