
E' un indice con cui si misura la quantità di territorio necessario per rigenerare la "natura" (materia ed energia) consumata dall'uomo ed assorbirne i relativi rifiuti. Il calcolo per determinare tale indice risponde alla seguente domanda: "Quanto territorio necessita per soddisfare i bisogni di un individuo, o di una popolazione, e quanto è, invece, disponibile?" Essa è determinata da due fattori:
In pratica si tratta di rispondere alla domanda: quanta parte della superficie del pianeta serve per continuare a vivere come sto vivendo ora? In altre parole stiamo vivendo al di sopra dei nostri mezzi? Per il comune di Sarmato il prof. Viaroli dell'Università di Parma accertò, nel 2001, un'impronta ecologica pari a 16,09 ha. pro capite pari ad ha. 42.000.= ca. contro i 2600 del nostro comune. Guarda questa carta. E senza includere la centrale La Casella e quella del Consorzio di Sarmato (Edison). La "pressione" esercitata dll'ex zuccherificio era pari a 0,50 ha.. Vuoi calcolare la tua impronta ecologica personale? Vai a questo indirizzo: http://racconta.repubblica.it/wwf-calcolatore-co2/main.php e segui le istruzioni. Considera che la media mondiale è di ca. 1 ha. pro capite (indice 5,9) che è anche quella media "personale". Ma all'impronta personale è da aggiungere quella esercitata dalle "ATTIVITA' UMANE", cioè dalle fabbriche, dai trasporti, dalla produzione di energia, dall'agricoltura. E' a tutti evidente che questa "pressione" esercitata sul territorio di Sarmato e dintorni non è certamente a beneficio nostro e, tanto meno, dei nostri figli e nipoti. Ma di coloro che sfruttano "legalmente" questo territorio per trarne lauti profitti. Fino a che punto ciò sarà accettabile? |
| Sarmato,
2 aprile 2010 |